Alla fine, le spese saranno a carico del Comune. Si conclude con un fardello sulle spalle della collettività la lunga vicenda legale dell’ex lido La Bussola, che si intreccia con quella della neonata area eventi che l’amministrazione ha, di fatto, già istituito da due anni su quel tratto di spiaggia. Una destinazione che sarà confermata dal nuovo Piano demaniale marittimo. Nel Consiglio comunale di ieri è stata citata una sentenza di gennaio della Cassazione impone ai Comuni di accollarsi le spese dell’abbattimento dei fabbricati irregolari sulle spiagge. Un verdetto che, secondo l’interpretazione data a palazzo di città, è destinato a coinvolgere anche bar e cabine rimasti abbandonati nel cuore dell’arenile di Vasto Marina.

Il problema è emerso ieri in Consiglio comunale, durante la discussione sul nuovo Piano del demanio marittimo, che ha ottenuto il primo via libera con 14 voti favorevoli e 4 astenuti. A favore si sono espressi la maggioranza di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, astenuti Forza Italia, La Buona Stagione, Vasto popolare e liberale. I rappresentanti di Fratelli d’Italia sono usciti dall’aula al momento del voto contestando i tempi con cui l’amministrazione ha inviato la documentazione ai consiglieri: troppo poco margine prima della seduta, secondo Francesco Prospero.
Dopo la relazione dell’assessore al Demanio, Nicola Della Gatta, ha preso la parola il sindaco, Francesco Menna, che ha sollevato il problema delle demolizioni, a cominciare dall’ex Bussola: «Mentre fino a qualche settimana fa il manufatto doveva essere demolito dal privato o dal Comune che doveva rivalersi sul privato, ora il nuovo orientamento è che la demolizione è a carico del Comune». Ma la questione, in futuro, coinvolgerà tutta la spiaggia di Vasto Marina, perché il nuovo Piano imporrà materiali ecocompatibili per bar e casotti sull’arenile.
Visto il pronunciamento della Cassazione, il rischio è di dover «demolire a spese del Comune decine di manufatti», quindi è necessario riconfigurare «le sagome degli stabilimenti sulla base di quelle esistenti» in modo tale che le demolizioni «saranno interamente a carico dei privati e non andranno a gravare le casse comunali», ha detto il primo cittadino.
Applicare la sentenza «evitando rischi o criticità per chiunque. Ed è proprio in questo senso che si collocano le osservazioni che presentiamo senza intento polemico, che ricalcano quelle proposte dal sindaco», ha precisato Giorgio Bellafronte, consigliere di Futuro e sviluppo per Vasto. Nel Pdmc «il disegno dei nuovi lotti taglia esattamente a metà gli stabilimenti esistenti, creando un problema giuridico» e causando «un rischio di contenziosi», da cui conseguirebbero «costi che per l’amministrazione potrebbero arrivare a circa cinque milioni di euro».
«Ridisegnare i perimetri delle concessioni – spiega Menna a Chiaro Quotidiano – comporterà far ricadere ogni manufatto in un solo lotto, con le conseguenti spese di demolizione a carico dei privati concessionari».









