«Stiamo facendo in modo che i bambini non vadano via da questa struttura». Sono le parole che la garante regionale per l’Infanzia, Alessandra De Febis, ha detto stamattina all’ingresso della comunità di via Incoronata.
L’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento della madre e il trasferimento dei bambini. È probabile che, ora che Catherine Birmingham è tornata nella casa di Palmoli, vengano meno i presupposti per trasferire anche i bambini. Secondo il documento firmato dalla giudice Cecilia Angrisano, e basato sulle relazioni delle figure professionali coinvolte nel caso e del personale della casa famiglia, l’atteggiamento della donna è diventato sempre più ostile con il passare delle settimane.

Tali comportamenti si sarebbero così riflessi sui bambini, influenzati nell’atteggiamento ostile nei confronti degli educatori. Tra le numerose inosservanze delle disposizioni iniziali viene citato il fatto che la madre, col passare del tempo, abbia imposto la propria volontà di dormire nella stanza dei figli, circostanza esclusa dal primo provvedimento di novembre.
Allo stesso tempo, però, le relazioni sottolineano un atteggiamento più collaborativo da parte di Nathan Trevallion nei confronti del quale sono stati incrementati gli incontri settimanali. Decisivo viene descritto il suo contributo nel sottoporre ai vaccini i tre bambini, nonostante le rimostranze della coniuge.
«Gli incontri con il padre – si legge in un passaggio – sono stati incrementati da due a tre incontri settimanali di h.1,30 ciascuno e sono momenti vissuti con entusiasmo dai bambini: giocano insieme al padre che mostra interesse e comprensione per le emozioni dei figli, li incoraggia e li rassicura fornendo anche notizie dei loro amati animali e di quello che fa lui durante le giornate e creando, nel complesso, un’atmosfera serena e rilassata. Più volte Nathan si è impegnato nel rassicurare e supportare la moglie, essendo stato informato e avendo anche visto di persona, le reazioni d’ira ed esagerate di Catherine nei confronti delle educatrici».

«La condotta del padre anche nell’ultimo periodo, come in precedenza, è rappresentata come adeguata e utile a rasserenare i figli e la madre», si legge ancora. Fattori positivi che portano a invitare «servizio sociale, tutrice e curatrice a valutare le possibilità di intensificare la frequentazione, a distanza e in presenza, tra i minori e il padre, che in più occasioni ha mostrato buone capacità di contribuire all’assistenza morale in favore dei figli. Vanno in ogni caso assicurati contatti a distanza e incontri sorvegliati tra la madre e i figli».
Intanto, stamattina, un’altra coppia, con il camper da Teramo, si è aggiunta ai sostenitori che da ieri stanno esprimendo vicinanza alla coppia.









