Si sono svolti nel pomeriggio di oggi, sabato 7 marzo nella chiesa di Santa Maria Maggiore, i funerali di don Gino Smargiassi e don Decio D’Angelo, i due sacerdoti vastesi scomparsi giovedì 5 marzo. Alle celebrazioni hanno partecipato, commossi, fedeli, sacerdoti e rappresentanti delle istituzioni per l’ultimo saluto ai due parroci emeriti.
Don Gino Smargiassi aveva 93 anni ed era parroco emerito della parrocchia di San Marco Evangelista. Nel corso del suo ministero pastorale aveva prestato servizio anche a Carunchio e a San Salvo Marina, prima di tornare nella sua città natale. Don Decio D’Angelo, 97 anni, era parroco emerito di Santa Maria Maggiore ed era stato anche canonico della cattedrale di San Giuseppe.
La scomparsa dei due sacerdoti ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni e della comunità locale negli ultimi due giorni. In una chiesa di Santa Maria Maggiore i funerali sono stati celebrati dall’arcivescovo Bruno Forte che ha aperto l’omelia con queste parole: «Momento che segna profondamento tutti noi del Vastese e della città. Protagonisti amati della vita di tutti noi, a loro ci affidiamo sapendo che dal cielo continueranno ad esserci vicini e pregare per noi. I tanti presenti confermano quanto possano essere stati significativi e rilevanti don Gino e don Decio, li affidiamo a Dio e ci affidiamo a loro».

Dopo la lettura sulla parabola del “vitello grasso” Bruno Forte ha proseguito con l’omelia: «Parto da un video che mi è stato inviato dove don Decio che va a trovare il fratello don Gino mentre parla in dialetto, ridono quando proprio don Gino dice che sarebbero morti nello stesso giorno. Parole puntualmente realizzate, i due che in vita si sono pizzicati se ne sono andati insieme a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Li univa la stessa fede nel dio buono e misericordioso, due persone così diverse ma accomunate dal credo verso Dio al quale si sono consegnati tra gioie e dolori, stanchezze e prove, sforzi incompiuti. Entrambi amici del Signore, annunciatori della misericordia, per questo siamo grati a Dio per averli dati a tutti noi. Tre certezze: la loro vita è stato un ritorno alla casa del padre, molto diversi tra loro e che il padre celeste li accoglie ora in paradiso dicendo agli angeli di far indossare loro il vestito migliore e ammazzare il vitello grasso in loro onore. Stanno reagendo felici alla loro accoglienza, don Decio con il suo solito sorriso, don Gino starà pensando alla bontà di don Decio con il quale mi sono “sfidato” per una vita intera. Diversi in vita ma accomunati nella gioia del cielo».
Prima del corteo che ha accompagnato i due fererti all’esterno della chiesa non sono mancate le parole del sindaco Francesco Menna: «A nome della città esprimo gratitudine immensa a lei padre Bruno per la sua presenza in questi giorni di smarrimento dopo la salita in cielo di don Gino e don Decio, alle loro famiglie esprimo grande cordoglio. Siamo qui a testimoniare ciò che lei ci ricorda, i sacerdoti sono un dono di Dio, loro fanno 10, 100, 1000 volte ciò che fa un sindaco sotto tanti punti di vista. Sono stati pilastri fondanti della nostra comunità. Mi piace pensare che quando alzeremo lo sguardo verso il cielo ci saranno due stelle che continueranno ad illuminare il cammino di tutti i nostri cittadini. Grazie a don Gino e don Decio per quanto dato e fatto alla nostra comunità».
La comunità vastese ha dato l’ultimo saluto ai due sacerdoti, don Gino e don Decio saranno ricordati per il lungo e prezioso servizio pastorale rivolto ai tanti fedeli del territorio.









