I bambini e la madre della famiglia nel bosco devono lasciare la casa famiglia di Vasto. Lo ha deciso il tribunale dei minorenni dell’Aquila in un’ordinanza in cui accoglie la richiesta avanzata dalla direzione della struttura di contrada Incoronata.

Già in mattinata Catherine Birmingham e i tre figli – la più grande di 8 anni e i gemelli di 6 – dovrebbero lasciare la comunità nella quale risiedono dal 21 novembre, giorno in cui la magistratursa minorile aquilana ha disposto l’allontanamento dei bambini dal casolare del bosco di Palmoli per carenze strutturali, sanitarie e di formazione scolastica. Motivazioni contestate da Catherine e da suo marito, Nathan Trevallion, che per oltre tre mesi ha potuto vedere i propri figli per non più di tre giorni a settimana durante gli orari delle visite.
Nella struttura di via Incoronata arrivata anche Alessandra De Febis, garante dell’infanzia e dell’adolescenza, che prima di entrare ha detto di essere «sorpresa dalla decisione». Oltre a lei, ci sono i legali Marco Femminella e Danila Solinas, la tutrice Maria Luisa Palladino e la curatrice Marika Bolognsese. Presenti, davanti al cancello, anche amici della coppia Birmingham-Trevallion.
La richiesta di trasferimento ad altra struttura è motivata dal fatto che tre mesi e mezzo di permanenza nella casa famiglia avrebbero evidenziato, secondo il personale, un atteggiamento poco collaborativo della madre.
Marco Femminella, uno dei legali della famiglia, prima di entrare nella casa famiglia ha detto all’Ansa: «C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre. Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta», ha concluso l’avvocato visibilmente irritato dalla decisione dei giudici.









