Per il 2026 il Comune di Vasto utilizzerà per le scadenze Tari, la dilazione in 4 rate e in via eccezionale, per consentire l’applicazione del bonus sociale rifiuti, la prima rata delle utenze domestiche avrà scadenza il 30 giugno 2026 e non il 31 marzo. Per quelle non domestiche (negozi, uffici, alberghi, ristoranti ecc.), essendo non interessate al riconoscimento del bonus sociale rifiuti, la scadenza della prima rata è invariata al 31marzo 2026.
A renderlo noto è il sindaco Francesco Menna che spiega: «Il provvedimento è stato deciso per consentire di applicare correttamente il nuovo bonus sociale rifiuti, previsto dalla normativa nazionale, evitando ricalcoli o rettifiche nelle bollette dei cittadini. Attualmente non è possibile individuare automaticamente i beneficiari del bonus pertanto abbiamo deciso con delibera di giunta di rinviare la scadenza della prima rata al mese di giugno, così da garantire che l’eventuale agevolazione venga riconosciuta nei tempi previsti. Una decisione voluta per assicurare ai cittadini di poter ottenere le agevolazioni e allo stesso tempo garantire la stabilità finanziaria dell’ente».

«Il meccanismo del bonus – aggiunge l’assessore ai Tributi, Gabriele Barisano – prevede che i Comuni ricevano attraverso i flussi informativi nazionali collegati a Inps e Sgate i nominativi dei beneficiari, così da poter applicare automaticamente l’agevolazione negli avvisi di pagamento. Al momento questi dati non sono ancora nella piena disponibilità dell’ente e procedere subito con l’emissione delle bollette per le utenze domestiche avrebbe significato rischiare successive correzioni, ricalcoli o rimborsi».
«È importante chiarire – aggiunge l’assessore – che si tratta esclusivamente di uno slittamento della prima scadenza per le utenze domestiche. Per il 2026 le rate sono state fissate nelle seguenti date: 30 giugno 2026, 31 agosto 2026, 30 settembre 2026 e 15 dicembre 2026, come riportato nella delibera approvata dalla giunta. Abbiamo ritenuto più corretto attendere i dati necessari e garantire che il beneficio venga riconosciuto in modo automatico e senza errori. Si tratta quindi di una decisione tecnica e di buon senso che punta a garantire equità, trasparenza e una gestione ordinata del tributo nel rispetto delle norme e degli equilibri finanziari dell’ente».









