Giro di vite sui controlli ai distributori di carburanti. Ad annunciarlo è la guardia di finanza dopo le tensioni sui prezzi in relazione alla crisi geopolitica nell’area mediorientale. Le fiamme gialle, su indicazione del ministro dell’Economia e delle finanze e di quello delle Imprese e del Made in Italy, rafforzeranno le verifiche lungo l’intera filiera dei carburanti.
«Gli interventi – spiega in una nota la gdf – saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali».

«Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti».
Stamattina, l’associazione A.Ba.Co.ha citato rialzi in tutte le regioni; in Abruzzo, il prezzo del diesel ha superato 1,8 euro al litro.









