«Come cittadino sono sgomento e indignato, come professionista sono incredulo. Sottoporre a un nuovo trauma questi bambini è clamoroso, sottrarli alla madre è ancora più clamoroso». Tonino Cantelmi, davanti alla casa famiglia “Genova Rulli” di Vasto non nasconde la propria amarezza per l’ordinanza del tribunale dei minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento dalla struttura della madre e del trasferimento dei tre minori in un’altra comunità.
La perizia psichiatrica sui bambini sarà eseguita domani.
Nella struttura vastese sono presenti anche Alessandra De Febis, garante dell’infanzia e dell’adolescenza, i legali Marco Femminella e Danila Solinas, la tutrice Maria Luisa Palladino e la curatrice Marika Bolognsese.
Sull’evoluzione della situazione è intervenuto anche il presidente della Regione, Marco Marsilio: «Apprendo con profonda tristezza la notizia che i bambini di Palmoli sono stati allontanati dalla casa famiglia e dalla loro madre. È una decisione che, pur nel pieno rispetto delle valutazioni dell’autorità giudiziaria, non può lasciarci indifferenti. Proprio mentre tutti nutrivamo la speranza di una rapida e positiva conclusione di questa dolorosa vicenda, ci troviamo di fronte a un nuovo passaggio che genera sofferenza e smarrimento in quanti hanno seguito con partecipazione la storia di questa famiglia. Condivido pienamente le preoccupazioni del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, che stamattina è subito andata sul posto, e con cui sono stato in stretto contatto, che ha condiviso con me la preoccupazione delle conseguenze che scaturiscono da questa decisione, che anziché accorciare le distanze allarga la frattura. Una decisione sicuramente intempestiva, inopportuna e sproporzionata che mette a rischio il diritto dei bambini a crescere in un ambiente sereno e affettivamente stabile».

«Come presidente della Regione – continua Marsilio – pur nel pieno rispetto delle decisioni assunte dall’autorità giudiziaria, affermo che non possiamo ignorare il sentimento di dolore e smarrimento che questa vicenda suscita in tutti coloro che ne hanno seguito con attenzione gli sviluppi, sperando in una rapida e serena ricomposizione del nucleo familiare, con il diritto di questi bambini di poter crescere accanto alla loro mamma e al loro papà. Sento il dovere di esprimere vicinanza e solidarietà ai genitori e ai bambini, e l’auspicio sincero che si possa giungere al più presto a una soluzione giusta e serena, che restituisca serenità ai minori e fiducia a quanti hanno sofferto insieme a loro».









