8 marzo, al centro “Berlinguer” pomeriggio di riflessione con la Consulta giovanile

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, domenica 8 marzo, a partire dalle 17.30 al centro “Berlinguer”, in via Anelli n. 71, la Consulta giovanile promuove, nell’ambito del progetto Ipazia, un appuntamento dedicato alla riflessione, alla consapevolezza e alla valorizzazione della voce femminile. L’iniziativa è realizzata insieme alle associazioni Dafne, Impatto, Anpi e alla Cgil Chieti, con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche giovanili.

Nel corso del pomeriggio sono previsti due reading tratti da I monologhi della vagina, opera simbolo del teatro contemporaneo che, attraverso testimonianze intense e spesso ironiche, affronta temi legati all’identità femminile, al corpo, alla libertà e alla dignità delle donne.

Le letture saranno interpretate da Raffaella Zaccagna e Maria Cristina Minerva. Dopo i saluti del sindaco Francesco Menna, dell’assessora alle Politiche giovanili Paola Cianci e della presidente della Consulta giovanile Martina Potalivo, interverranno Fabiana Spadaccino (Impatto), Felicia Zulli (Dafne) e Daniela Primiterra (Cgil Chieti).

«Ogni anno la Consulta giovanile dedica uno spazio di confronto e sensibilizzazione sui diritti, sull’autodeterminazione e sulle pari opportunità – dice l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione, PaolaCianci – senza ridurre l’8 marzo a una semplice ricorrenza simbolica. Questo momento nasce anche grazie al supporto di realtà impegnate nel custodire la memoria delle battaglie che hanno portato alla conquista dei diritti delle donne, nella promozione della parità di genere e nella tutela del lavoro. Grazie a tutte e tutti per l’organizzazione e per aver scelto un testo potente, capace di scuotere emozioni e coscienze».

«La Consulta giovanile di Vasto è entusiasta di portare in scena I Monologhi della Vagina – aggiunge Potalivo – un’opera che continua a colpirci per la sua forza, la sua sincerità e la capacità di parlare anche alle nuove generazioni. Si tratta di un ulteriore passo nel percorso del progetto Ipazia, che mira a difendere e valorizzare i diritti delle donne con uno sguardo libero, contemporaneo e partecipato».

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