Otto Comuni chiedono approfondimenti sul progetto “Rospo Offshore”, silenzio da Vasto e San Salvo

I Comuni di Paglieta, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Tollo, Francavilla al mare, San Giovanni Teatino e Cepagatti hanno scritto al ministero dell’Ambiente per chiedere un maggiore coinvolgimento e approfondimenti sulle opere a terra previste dal grande progetto offshore tra le coste abruzzesi e molisane. La Small Sea Energy intende installare 67 aerogeneratori per una potenza complessiva di oltre 1 GW a circa 30 km dalla costa vastese e 25 da quella di Termoli.

I Comuni citati saranno interessati soprattutto dalle opere a terra. Dal mare, i cavidotti per trasportare l’energia approderanno a Punta Penna da dove partirà un cavo ad alta tensione a 380 kV per arrivare alla stazione elettrica e al sistema di accumulo Bess previsti a Spoltore.
I sindaci e i rappresentanti degli 8 Comuni hanno così convocato un coordinamento interistituzionale per approfondire gli aspetti noti del progetto in vista delle studio di impatto ambientale. Il documento è stato inviato come “capofila” dal sindaco di Tollo, Angelo Radica.

Tra gli aspetti da esamiinare, si chiede a Ministero e società uno studio specifico sulle emissioni elettromagnetiche generate dal cavidotto (insieme a un’analisi del tracciato di 72 km), dalla sottostazione elettrica di raccolta e dal sistema Bess. La lente si sofferma in modo particolare sul sistema di accumulo dalla capacità di 350 MW distribuiti in circa 490 moduli (container). I sindaci chiedono garanzie sulla sua sicurezza e lo studio di scenari incidentali, distanze di sicurezza, compatibilità e piano di emergenza.

Inoltre, si chiede di valutare l’effetto cumulo delle opere previste con le infrastrutture Terna già presenti come l’interconnessione elettrica Italia-Montenegro a San Giovanni Teatino e le stazioni elettriche, di grandi dimensioni, di Cepagatti: quella più recente, denominata “Italia-Montenegro”, una seconda di vecchia costruzione che sarà di servizio alla Bess e una terza in costruzione di notevoli dimensioni, l’“Adriatic Link”.

Nelle scorse settimane, il Forum H2O, in una nota, riconoscendo l’importanza della produzione energetica in mare, ha sollecitato gli enti a intervenire in questa fase preliminare di scoping [LEGGI]. Finora non si registrano posizioni o interventi in merito da Vasto e San Salvo, cioè i Comuni abruzzesi davanti ai quali, seppur a 30 km, andrebbero realizzati gli impianti.

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