Tra due giorni, mercoledì 25 febbraio Walter Piccioni festeggerà i 48 anni senza poter essere seduto su una panchina. Dopo i primi cinque mesi con il piede premuto forte sull’acceleratore come allenatore del San Salvo, è bastato un febbraio da incubo per arrivare al divorzio con la piazza biancazzurra.
Fino alla fine di gennaio c’era da affrontare la finalissima di Coppa Italia di Eccellenza potendo contare anche su un quarto posto, con 40 punti, in piena zona playoff. Numeri edificanti per una realtà che, la scorsa stagione, era andata vicinissima alla retrocessione diretta salvandosi nell’ultimo e decisivo playout dopo aver chiuso la regular season, al terzultimo posto, con 35 punti.
Da settembre a fine gennaio un cammino condito da 12 vittorie, 4 pari e 7 sconfitte in campionato potendo contare su una difesa blindata, ancora la migliore di tutta l’Eccellenza. Febbraio si è aperto con l’amarissima sconfitta in finale di coppa contro la Folgore, da lì il gruppo non si è ritrovato in campionato cadendo tre volte consecutive contro Lanciano, Santegidiese e in ultimo Penne. Subendo, tra campionato e coppa, 7 reti realizzandone solo una.

Quartetto di sconfitte che spinto la dirigenza ad esonerare l’allenatore di Giulianova che, digerita la decisione, in mattinata, ha voluto salutare tutto l’ambiente sansalvese: «Ringrazio la società, in primis il presidente Enzo D’Aloisio, persona dalle grandi qualità umane. Un grazie va esteso anche a Gianluca Senese, per avermi dato la possibilità di allenare il San Salvo. Grazie anche al mio staff, che definisco il mio valore aggiunto. Un abbraccio a tutti i miei calciatori, nessuno escluso, per avermi supportato e sopportato. Ultimi, non per importanza, un saluto ai tifosi per la vicinanza mostrata al sottoscritto. Orgoglioso di essere stato il vostro allenatore».
In queste ore la dirigenza, con a capo il presidente D’Aloisio è a lavoro per capire come e, soprattutto, con chi, affrontare gli ultimi due mesi di campionato. La salvezza diretta è virtualmente raggiunta da un mese, per i playoff la strada è ormai impraticabile, ma ci sono da giocare e, soprattutto, onorare, altre otto giornate dovendo sfidare squadre ancora in lotta per i rispettivi obiettivi. Nomi non ne circolano, tra soluzioni interne e new entry tutto è ancora da decifrare, Piccioni è già lontano dal San Salvo chiamato ora a rialzare la testa con una nuova guida tecnica.










