Una serie di appuntamenti culturali ricorderà la grande frana del costone orientale di Vasto. «Il 22 febbraio 1956 costituisce una cesura nella storia della nostra comunità. La frana che ebbe inizio quel giorno è l’evento del ventesimo secolo che più di ogni altro (guerre, epidemie, trasformazioni industriali e tecnologiche) ha avuto un impatto performante sulla società cittadina, modificando la nostra città urbanisticamente in maniera decisiva. Proprio per questo motivo crediamo che l’amministrazione comunale non possa limitarsi ad un singolo evento celebrativo e, quindi, abbiamo definito una serie di iniziative pubbliche che sapranno coinvolgere cittadini, associazioni e, particolarmente, le comunità scolastiche perché è necessario che in primo luogo i giovani comprendano il fatto storico ma, soprattutto, le ragioni che lo hanno determinato». Così il sindaco di Vasto, Francesco Menna, annuncia le iniziative organizzate dal Comune per celebrare il 70° anniversario di una tragedia che, fortunatamente, non causò vittime perché fu prevista in tempo per evacuare oltre cento famiglie, ma distrusse una porzione rilevante del quartiere affacciato sulla balconata orientale.

«Eventi convegnistici, visite tematiche, una mostra fotografica nel mese di aprile: un ricco programma che darà valore alla memoria che non sarà solo ricordo per quanti hanno vissuto quei giorni drammatici ma, piuttosto, educazione alla conoscenza del nostro passato, del nostro territorio e, quindi, costruzione di un patrimonio condiviso che consentirà di non trascurare la fragilità del nostro spazio vitale», afferma Nicola Della Gatta, assessore alla Cultura. «A tal fine abbiamo definito un protocollo quinquennale con l’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara e con il relativo Centro di Ateneo Terra e Mare affinché da questo anniversario parta un percorso, ordinato e non sporadico, di studio del nostro territorio, di monitoraggio e di definizione delle priorità di intervento».
«A coordinare tutte le iniziative – si legge in un comunicato del municipio – sarà un comitato scientifico che sarà guidato dal geologo Angelo Marzella e che vedrà la partecipazione di numerose professionalità del mondo della ricerca storica e scientifica, nonché del mondo della formazione, d’istruzione e professionale. Centrale sarà la sinergia con gli istituti scolastici cittadini: il primo appuntamento, giovedì 26 febbraio prossimo, promosso in collaborazione con il Polo liceale Raffaele Mattioli e l’Università d’Annunzio, vedrà gli studenti raggiungere il luogo della frana. A suggello di questo ambizioso percorso, il 25 settembre prossimo, Vasto ospiterà un Convegno Nazionale promosso dall’Associazione italiana di geologia applicata e ambientale dal titolo La Città di Vasto: un esempio di resilienza ai rischi geo-idrologici».









