Con i soli voti della maggioranza San Salvo entra in Eco.Lan, «Scelta che ci fa risparmiare»

L’ingresso in Eco.Lan del Comune di San Salvo passa in consiglio comunale con 9 voti favorevoli e 7 contrari (assente Marika Bolognese). Il primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale odierno, come prevedibile, ha fatto registrare vivaci botta e risposta tra maggioranza e minoranza.

A sollevare dubbi sul futuro passaggio del servizio a favore della società lancianese è stato soprattutto Giancarlo Lippis (San Salvo Popolare e Liberale) che ha parlato di «proposta approssimativa e scadente soprattutto per la marina», ricordando poi che «il Comune aveva già intenzione di introdurre la tariffa puntuale, perché non è stato fatto? Non sono sereno sul fatto che non subiremo aumenti».

«Ci sono forti perplessità giuridiche – ha invece detto Fabio Travaglini (Più San Salvo) – L’ingresso e l’affidamento si potevano fare in due atti diversi. Questo Comune ha lavorato per avere asset territoriali importanti, è stato costituito il Civeta, fino all’anno scorso ci è stata ribadita l’urgenza di non far perdere le risorse del Pnrr e ora si muovono i primi passi per uscire dallo stesso Civeata? Non possiamo disperdere oggi tutto quello che è stato fatto nel passato». «Cambiare Pulchra con un’altra azienda a 50 km dal nostro comune non mi convince – le parole di Alfonso Di Toro (San Salvo Popolare e Liberale) – È una scelta con numerose criticità e a rimetterci saranno cittadini e imprese».

De Nicolis

Nel proprio intervento, la sindaca Emanuela De Nicolis, ha replicato ai consiglieri di minoranza definendoli «confusionari» e aggiungendo: «Si tratta di una procedura legale per avere un risparmio e un miglioramento del servizio. Per quanto riguarda il Civeta, se il Tar dovesse confermare che è possibile continuare conferirvi (il riferimento è al ricorso dell’Agcm al tribunale amministrativo, ndr), continueremo a farlo». La prima cittadina ha poi citato per il cittadino su dati Agir: «Ai cittadini interessano la tariffa e che il servizio funzioni. I dati, che sono pubblici ci dicono che con Pulchra il costo medio procapite è di 172 euro, mentre con Eco.Lan si scende a 149 euro. Nella propria proposta, Eco.Lan stima di arrivare al 75% di raccolta differenziata, se non ci si riesce, i costi sono a suo carico». Come si fa a raggiungere tale percentuale? «Educando i cittadini, ad esempio se diminuiscono i passaggi del secco residuo, non ci si butterà di tutto perché nessuno vorrà tenere i rifiuti in casa». Il riferimento è al fatto che la proposta Eco.Lan prevedere il ritiro dell’indifferenziato una volta ogni due settimane.

Di Ninni

«È una scelta politica – ha poi chiuso Travaglini in dichiarazione di voto – L’aria di sufficienza del sindaco non fa bene all’aula».
Ultimo intervento quello della presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca: «C’è una discrepanza tra ciò che si dice dai banchi dell’opposizione e ciò che è scritto. Non ritengo siate in malafede. La scelta che si fa oggi è stata preferire l’ingresso in una società fatta solo di Comuni invece di affrontare una gara con tutti i rischi che possono esserci in un settore come quello dei rifiuti. È una scelta che ci permette di mantenere il controllo pubblico, quale garanzia maggiore ci può essere? Significa che non ci potranno essere giri strani e profitto».

Con il voto di oggi, l’assise civica, quindi, dà il via libera all’acquisto di quote per 15.054,66  euro, per una partecipazione pari allo 0,15%. Ieri è scaduto l’affidamento alla Pulchra che ora sarà in regime di proroga fino a quando non saranno espletati tutti gli adempimenti per la nuova gestione del servizio da parte della Eco.Lan. Essendo entrato nella compagine sociale, si tratterà di un affidamento in house; la durata sarà di 10 anni con un costo per il primo anno di 3.383.471 euro.

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