La Uil ad Atessa, «luogo principe dell’industria regionale. Serve più impegno per rilanciare l’economia»

Si è svolta ieri al Centro Agorà di Atessa la seconda tappa del percorso congressuale della Uil Abruzzo verso il XII Congresso regionale che si terrà il 5 e 6 maggio a Montesilvano. All’appuntamento hanno partecipato i delegati sindacali e i rappresentanti delle istituzioni locali che si sono confrontati sui temi caldi riguardanti la situazione economica e occupazionale della Val di Sangro.

«Abbiamo scelto di svolgere l’assemblea congressuale territoriale ad Atessa, nel luogo principe del sistema produttivo e industriale della nostra regione – ha spiegato il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo – Una scelta non casuale, dato che il 2025 non si è chiuso nel migliore dei modi per il nostro sistema industriale, a partire dal settore dell’automotive, con un più 30% di ricorso ad ammortizzatori sociali [LEGGI]. Nella provincia di Chieti più di 10 milioni di ore sono state spese per coprire i cali produttivi soprattutto legati al comparto dell’auto. Abbiamo scelto questo territorio, molto rappresentativo per la presenza di Stellantis, per dire che il sistema produttivo e industriale abruzzese va salvaguardato, aiutato e rinvigorito. Bisogna ripartire dalle industrie che abbiamo sul territorio perché dallo sviluppo produttivo dei settori dell’automotive e dell’auto l’intera regione può vivere un reale momento di ripresa. Ed è una necessità che riguarda Stellantis ma anche la Marelli di Sulmona, la valle del tubo di Teramo e l’indotto dell’area pescarese. Sono impegni che le istituzioni devono assumersi perché attraverso il sostegno all’apparato produttivo possiamo rilanciare l’economia della nostra regione, non solo della provincia di Chieti».

Oltre al segretario Lombardo, erano presenti il coordinatore Uil Chieti Nicola Manzi, il responsabile Cisl Chieti Beniamino Primavera e il direttore di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Luigi Di Giosaffatte.
31 delegati territoriali che sono stati eletti durante l’assemblea che avranno un ruolo attivo nel congresso regionale di maggio. «Tra le discussioni che stiamo trattando a livello regionale c’è sicuramente la tutela delle aree interne che riguarda molto da vicino questa provincia – ha aggiunto Lombardo – Ribadiamo il concetto che l’Abruzzo a due velocità non può essere un Abruzzo vincente. Le parti sociali e gli enti locali devono lavorare insieme per riportare i servizi dello Stato e il lavoro produttivo nelle aree interne. Solo questo consente alle persone di rimanere in questi luoghi, dove sviluppare il proprio impegno a sostegno di una crescita armonica del nostro Abruzzo».

Lo sviluppo si gioca anche sui temi della sanità pubblica, del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture che definiscono, secondo la Uil, il futuro dell’Abruzzo: «Questioni – ha spiegato Lombardo – che richiedono la massima attenzione per evitare un lento e inesorabile ridimensionamento sociale ed economico della regione».

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