In queste ultime settimane si è molto parlato della scelta dei tedofori “chiamati”, in giro per l’Italia, a raccogliere il passaggio della Fiamma Olimpica in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 che hanno aperto ufficialmente le danze nella giornata di oggi, venerdì 6 febbraio.

Ieri per la Fiamma Olimpica è stata la giornata clou con l’arrivo a Milano dove, tra gli ultimi tedofori, non è passata inosservata la presenza di Antonio Tartaglia. Casalese doc capace, nel febbraio del 1998 di conquistare una incredibile medaglia d’oro, a Nagano, nel bob a due, insieme al compagno Gunter Huber.

Fu accolto, al suo ritorno, in piazza a Casalbordino, con un calore incredibile da parte di tutti i casalesi, un trionfo che ancora oggi riecheggia, quotidianamente in paese. Antonio oggi, tra i tanti impegni lavorativi, è anche a capo dell’area tecnica del Real Casale ma, ieri, è stato grande protagonista negli ultimi chilometri della Fiamma Olimpica a Milano.

Ha raccolto la Fiamma, in via San Babila, dalle mani del cantante Mahmood percorrendo quasi un chilometro, e arrivando in piazza Duomo dove ha passato la Fiamma alle due tenniste Francesca Schiavone e Francesca Pennetta. Una vittoria lontana ormai ventotto anni ma indimenticabile non solo per tutti i casalesi ma è una medaglia d’oro che resterà per sempre incastonata nella storia dello sport italiano.











