Investimento mortale a Casalbordino, chiesto il rinvio a giudizio per il guidatore dell’auto

La pm del Tribunale di Vasto Silvia Di Nunzio ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente stradale costato la vita a Izza Budano, 93enne investita nel pomeriggio del 29 novembre 2024 lungo via Miracoli [LEGGI]. La donna stava camminando lungo la carreggiata, quando è stata violentemente urtata da una Fiat Grande Punto condotta da G.T. (79 anni al momento dell’incidente, residente in paese) che procedeva in direzione del centro abitato. L’anziana morì sul colpo.

Il conducente riferì alle forze dell’ordine di aver avvertito un improvviso urto sul parabrezza e sul cofano del veicolo senza rendersi immediatamente conto di aver investito una persona e proseguendo quindi la marcia. Solo successivamente, anche alla luce delle notizie apprese nelle ore seguenti tramite i social e i quotidiani online, l’uomo si recò in caserma per riferire l’accaduto.

Nei successivi accertamenti medico-legali, il consulente tecnico di parte – nominato dallo studio legale Studio3A-Valore al quale la famiglia si è affidata – Ildo Polidoro ha riportato nelle proprie conclusioni che il decesso è stato causato esclusivamente dalle gravi lesioni riportate nell’investimento, escludendo la presenza di cause alternative.
La perizia cinematica, disposta dalla Procura, ha evidenziato che al momento dell’incidente non ci fosse alcuna violazione del Codice della Strada da parte della vittima e «che l’anziana signora fosse visibile da una distanza tale da consentire al conducente di rallentare o evitare l’impatto», spiega lo studio legale che aggiunge che il sinistro «è riconducibile a un ritardo nell’azione frenante».

L’udienza preliminare è stata fissata per il 16 aprile al Tribunale di Vasto. «La signora Budano Izza lascia due figli, ai quali era profondamente legata. Pur nel dolore per la perdita improvvisa, i familiari hanno espresso che non nutrono sentimenti di rancore, ma confidano che il percorso giudiziario possa fare piena luce sull’accaduto e garantire giustizia», fa sapere lo studio legale.

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