Trasferito nel carcere di Torre Sinello il cognato di Messina Denaro

È considerato il cognato prediletto di Matteo Messina Denaro. Colui che in passato consegnava i pizzini di Bernardo Provenzano al boss di Castelvetrano, morto all’Aquila il 23 settembre 2023. Filippo Guttadauro, 74 anni, da ieri si trova nel carcere di Vasto, dove è stato trasferito dal penitenziario di Oristano. Nei suoi confronti la Corte di Cassazione nel 2024 ha confermato la decisione del Tribunale di sorveglianza di Trieste che aveva disposto un’ulteriore proroga misura di sicurezza. Ora la sconterà nella casa lavoro di contrada Torre Sinello. Lo riporta stamani il quotidiano Il Centro in un articolo firmato da Gianluca Lettieri.

Filippo Guttadauro (foto Rai news)

Marito di Rosalia Messina Denaro, sorella del boss, Guttadauro è stato ritenuto dalla magistratura un elemento di raccordo tra l’ultimo grande latitante di Cosa nostra e le ramificazioni dell’organizzazione mafiosa. L’uomo che manteneva vive le comunicazioni tra il vertice e il braccio operativo. E, soprattutto, tra Messina Denaro e Bernardo Provenzano. Arrestato nel 2006 per associazione mafiosa, non è mai uscito dai penitenziari italiani. Terminati i 14 anni di reclusione a Tolmezzo, in Friuli, in regime di carcere duro previsto dal 41 bis, ha scontato a Oristano una seconda condanna a quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Ora il trasferimento a Vasto, dove è difeso dall’avvocato Alessandro Cerella, già legale di Messina Denaro nel periodo in cui il boss di Castelvetrano è stato detenuto e curato all’Aquila per la malattia oncologica di cui era affetto nell’ultima parte della sua vita. I destini della famiglia dell’ultimo capo dei capi tornano a passare per l’Abruzzo.

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