Il 31 gennaio, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di un 25enne residente a Pescara, ma di fatto domiciliato a Ortona, per spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il 25enne aveva adibito a centro di spaccio il proprio domicilio. Qui, dopo servizi di osservazione da parte dei carabinieri di Ortona, sono stati documentati numerosi episodi di cessione di hashish in un lagro lasso temporale.

Oltre al monitoraggio dell’abitazione dell’indagato – che ha permesso di cristallizzare l’attività di spaccio e identificare diversi acquirenti, anche minorenni – durante la perquisizione sono stati rinvenuti circa 40 grammi di hashish, materiale per la pesata e il confezionamento dello stupefacente, appunti relativi alla rendicontazione delle cessioni, 350 euro «indiscutibilmente legati all’illecita attività poiché detenuta all’interno di una sorta di libro contabile».
Secondo i militari, quindi, era stata messa su un’attività «dal tenore quasi “commerciale”, organizzata e continuativa che ha fatto ritenere l’indagato un sicuro punto di riferimento nella località ortonese nell’attività di spaccio anche nei confronti di ragazzi minorenni ai quali ha ceduto droga senza scrupolo alcuno».
L’autorità giudiziaria ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere.









