«Non c’è da parte mia alcuna intenzione di fomentare guerre di campanile con Ortona, la cui importanza nel quadro portuale abruzzese è indiscutibile». Francesco Menna replica così alla lettera del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenuto sulla scelta di collocare a Ortona la sede distaccata dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale.

Il sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti rivendica una posizione improntata alla collaborazione istituzionale e ricorda il proprio impegno a favore dello scalo ortonese: «Prova ne sia il fatto che, nella mia veste di presidente della Provincia di Chieti, mi sto battendo sin dal mio insediamento per la realizzazione della bretella di collegamento tra il porto di Ortona e l’A14, di cui la Provincia è soggetto attuatore».
Allo stesso tempo, Menna sottolinea come il porto di Vasto non possa essere messo in secondo piano. «Mi sembra però giusto che una realtà come quella di Vasto – che presenta numeri notevoli dal punto di vista del traffico marittimo – non venga penalizzata», afferma.
Da qui la proposta rivolta alla Regione Abruzzo e all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Centrale: «Assicurare la presenza di un funzionario della sede distaccata almeno un giorno alla settimana a Vasto, in modo tale da venire incontro alle esigenze dei numerosi stakeholders che gravitano su Punta Penna».
Secondo il primo cittadino, «si tratta di una soluzione di buon senso che – senza entrare nel merito della scelta tra un porto e l’altro – dà risposte concrete alle necessità di entrambe le sedi». Menna precisa inoltre che, se la sede distaccata fosse stata assegnata a Vasto, avrebbe comunque avanzato una proposta analoga: «Io stesso, qualora la decisione fosse ricaduta su Vasto, avrei suggerito un’ipotesi di questo tipo per non penalizzare la portualità ortonese».
Il sindaco conclude esprimendo fiducia in una convergenza istituzionale: «Sono sicuro che sia il governatore Marco Marsilio che il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo possano condividere un’impostazione di questo genere, che viene incontro ai bisogni di entrambi gli scali marittimi».









