Tra porto e ospedale, 220 milioni di euro per Vasto, ragion per cui basta polemiche sterili. Questo il messaggio che il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, rivolge in una lunga lettera al sindaco di Vasto, Francesco Menna, che rivendica per la sua città la sede distaccata dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale. Lo fa con una lettera indirizzata al primo cittadino e, per conoscenza, al presidente dell’Autorità portuale di Ancona, Vincenzo Garofalo.

Marsilio chiarisce subito l’obiettivo del suo intervento: evitare che la vicenda diventi «l’ennesima occasione per alimentare pretestuose e anacronistiche rivalità territoriali tra Vasto e Ortona», già emerse nel dibattito pubblico. L’istituzione di una sede distaccata dell’Autorità in Abruzzo, ricorda il governatore, è un impegno assunto fin dal 2023 su sua richiesta e condiviso con il presidente Garofalo, con lo scopo di ridurre le distanze operative con Ancona e garantire una gestione più efficace delle portualità abruzzesi.
La scelta di collocare la sede a Ortona, spiega Marsilio, risponde a criteri di funzionalità e baricentricità rispetto all’intero sistema portuale regionale, in particolare ai porti di Pescara e Vasto, tenendo conto anche dei volumi dei traffici marittimi.
Il presidente della Regione richiama poi il Piano triennale degli investimenti dell’Autorità di sistema portuale, sottolineando come per la prima volta siano state destinate risorse significative anche ai porti abruzzesi. Tra gli interventi citati, il consolidamento della banchina di riva del porto di Ortona, per un importo di 9,5 milioni di euro, concluso a fine settembre 2025 con 99 giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma.
Marsilio ricorda inoltre che in passato, mentre la Regione lavorava per rafforzare i rapporti con l’Autorità di Ancona, una parte della politica sosteneva l’uscita dei porti abruzzesi da tale giurisdizione per il passaggio sotto Civitavecchia, scelta che avrebbe aumentato proprio quelle distanze oggi indicate come criticità.
Quanto a Vasto, il governatore respinge ogni ipotesi di penalizzazione, rivendicando l’impegno della Regione per il riconoscimento del porto come infrastruttura di valenza nazionale, ottenuto nel 2022. «Un segnale concreto di attenzione e rispetto».
Poi elenca i numeri: 12 milioni di euro per il prolungamento del molo di sopraflutto, 7,65 milioni per il potenziamento della banchina di levante, un milione per la rotatoria di collegamento tra la SS16 e la viabilità della zona industriale, oltre ai 25 milioni per l’ultimo miglio ferroviario in fase di definizione con Rfi. A questi si aggiungono ulteriori 25 milioni destinati al porto di Vasto nell’accordo di coesione firmato con il governo Meloni, per un totale che supera i 70 milioni di euro.
Marsilio richiama infine anche i 150 milioni destinati al futuro nuovo ospedale di Vasto e conclude con un appello diretto a Menna, anche nella sua veste di presidente della Provincia di Chieti: evitare di alimentare diatribe tra Comuni e collaborare «responsabilmente al potenziamento delle infrastrutture portuali», nell’interesse dello sviluppo dell’intero territorio, che passa dai due scali strategici di Vasto e Ortona.









