La fiaccolata per la famiglia nel bosco. «Presidio fino a quando i bambini non torneranno a casa»

C’è la solidarietà per famiglia che viveva nel bosco e ci sono le loro singole storie personali. Alcuni sono arrivati a Palmoli per sostenere Nathan e Catherine, spinti dal movimento spontaneo che si è creato attraverso il passaparola social. Altri sono genitori ai quali, per motivi diversi da caso a caso, sono stati tolti i figli.

Palmoli: la manifestazione di oggi

Si sono ritrovati oggi pomeriggio nella parte altra del paese, sulla strada di fianco al castello da una parte e alla villa comunale dall’altra. Quel parco dove i coniugi neorurali portavano i tre figli a giocare, prima dei provvedimenti del Tribunale dei minorenni dell’Aquila, che ha sospeso la responsabilità genitoriale e allontanato la bambina di otto anni e i gemelli di sei dalla casa nel bosco: dal 20 novembre vivono nella casa famiglia di Vasto. Con loro c’è mamma Catherine. Papà Nathan può vederli sono nei giorni e negli orari delle visite.

“Basta distruggere le famiglie che si aiutano. Non si rubano i loro figli!!!” hanno scritto i manifestanti su uno striscione marrone. I primi sono arrivati il 17 gennaio con un camper. Al Nathan e Catherine si sentono accomunati da un destino simile. Vogliono restare lì, nel terreno di fianco alla casa nel bosco, fino a quando i bambini non torneranno a Palmoli.

La manifestazione è scattata all’indomani dell’inizio della perizia disposta dal Tribunale dei minorenni per accertare la capacità genitoriale di Nathan e Catherine. Ieri si è svolto il primo incontro all’Aquila.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *