Sono state formalmente chiuse le indagini sulla morte di Kevin Trofino, il 28enne di Lentella deceduto il 31 agosto 2025 in un incidente stradale avvenuto sulla statale 16, in località Cungarelle, nel territorio di Vasto. La Procura della Repubblica di Vasto, coordinata dal pm Silvia Di Nunzio, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale nei confronti del 79enne di Vasto alla guida della Fiat Panda coinvolta nello scontro mortale.

L’incidente si verificò attorno alle 9.50 di domenica 31 agosto al chilometro 516 della SS16, quando la moto Honda CBR su cui viaggiava Trofino si scontrò con l’utilitaria. Oltre al centauro, che morì sul colpo, furono coinvolte due moto e l’auto del 79enne. Nell’impatto rimasero feriti anche altri motociclisti e gli occupanti della Panda.
La vittima, diplomata all’Istituto nautico di Ortona, aveva lavorato per anni nel settore marittimo commerciale dopo esperienze come manutentore sulle navi da crociera ed era molto legata alla comunità di Lentella, dove era tornato a vivere prima di morire. La comunità locale si raccolse in lutto per i funerali, con la proclamazione di lutto cittadino da parte dell’amministrazione comunale per onorare il giovane.
Nel corso delle settimane successive all’incidente, i familiari di Kevin avevano lanciato un appello per rintracciare l’auto che precedeva la moto prima dello scontro, ritenendo che la testimonianza di quel conducente potesse essere utile per ricostruire con maggior precisione la dinamica dell’incidente. I coniunti del ragazzo sono rappresentati dall’avvocato Pompeo Del Re.
L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di Vasto, ha portato all’iscrizione del conducente della Panda nel registro degli indagati per omicidio stradale colposo, reato per il quale è prevista una pena da 2 a 7 anni di reclusione in caso di condanna.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Orlando, è orientata a «chiedere un rito alternativo», rito abbreviato o patteggiamento, che consentirebbero, in caso di condanna, di ottenere uno sconto di pena.









