Sette mesi di attesa per un esame diagnostico necessario. È quanto emerge dal caso segnalato a Chiaro Quotidiano da un cittadino di San Salvo, C.D., 57 anni, che il 26 gennaio ha prenotato un’ecografia all’addome per accertamenti al fegato all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto.

L’uomo si è rivolto a una farmacia del territorio con l’impegnativa del medico curante. La risposta del Cup (Centro unico di prenotazione) è stata che la prima data disponibile all’ospedale di Vasto è il 27 agosto 2026, un’attesa di circa sette mesi, di per sé incompatibile con la funzione di un esame diagnostico.
Al momento della prenotazione è stata indicata anche una prima disponibilità alternativa: il 10 giugno, ma presso il Distretto sanitario di base di Bucchianico, a oltre 80 chilometri da San Salvo. Anche in questo caso, i tempi restano lunghi: circa quattro mesi e mezzo di attesa per un accertamento clinico.
Una situazione che evidenzia ancora una volta le criticità delle liste d’attesa nella sanità pubblica, tra carenza di prestazioni sul territorio, tempi non compatibili con le esigenze di cura e la necessità, per molti cittadini, di spostarsi fuori provincia per accedere più rapidamente agli esami.










Ecco come si scoprono tutte le menzogne che si dicono sull’efficienza(de) del servizio sanitario abruzzese. Questi sono i fatti.