«La sua auto usata per una rapina»: torna la truffa delle targhe clonate

Non è un episodio isolato, né una truffa nuova. Dopo i casi segnalati nei mesi scorsi, torna a farsi sentire anche nel Vastese il raggiro delle targhe clonate, con telefonate sempre più credibili e insistenti. Nelle ultime ore due nuove segnalazioni sono arrivate a Chiaro Quotidiano da Vasto e San Salvo, segno che la tecnica è tornata a circolare con forza sul territorio.

Una telefonata a casa. Dall’altra parte del telefono un uomo che si qualifica come carabiniere e comunica alla malcapitata che la sua auto sarebbe stata utilizzata per compiere una rapina. Lo sconosciuto intima alla vittima di comunicare il numero di targa. In caso di rifiuto, la chiamata viene passata a un secondo interlocutore, che si presenta come un superiore e ribadisce la richiesta. Anche negli ultimi due casi le vittime hanno ribadito il loro rifiuto e le telefonate si sono interrotte bruscamente.

Se le chiamate fossero proseguite, il copione sarebbe stato quello già noto. Dopo aver ottenuto il numero di targa, i truffatori avrebbero comunicato che il veicolo era stato clonato, annunciando poi l’arrivo a domicilio di due falsi carabinieri in borghese per procedere a un sequestro. Una scusa per entrare in casa e rovistare alla ricerca di denaro e oggetti di valore.

Esiste anche una seconda variante della truffa: il finto carabiniere invita la vittima a recarsi negli uffici della Motorizzazione civile per chiarire la propria posizione, mantenendo però il contatto telefonico costante. Nel frattempo, i complici entrano nell’abitazione rimasta incustodita e la svaligiano.

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