Contro la violenza sulle donne: l’Osservatorio della legalità aderisce a Posto occupato

Un posto vuoto per ricordare chi non c’è più e richiamare le coscienze su una ferita ancora aperta. L’Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo ha aderito all’iniziativa nazionale Posto Occupato, il gesto simbolico nato per commemorare le donne vittime di violenza e femminicidio. L’adesione è stata approvata all’unanimità dai componenti dell’Osservatorio presieduto da Francesco Prospero.

Posto Occupato prevede la presenza, durante eventi pubblici, incontri istituzionali e convegni, di una sedia vuota con un cartello, a rappresentare il posto che una donna non può più occupare nella vita quotidiana – in famiglia, nel lavoro, nella comunità – perché la violenza le ha tolto tutto.

Per l’Osservatorio regionale, il contrasto alla violenza sulle donne non è solo una questione sociale, ma riguarda diritti fondamentali, giustizia e legalità. Ogni forma di violenza costituisce una rottura del patto civile e un attacco alla dignità della persona, con ricadute sull’intero Stato di diritto.

Con questa adesione, l’Osservatorio si impegna a rendere Posto Occupato una presenza costante nelle iniziative pubbliche promosse o patrocinate, riservando simbolicamente quella sedia vuota e dedicando momenti di riflessione al significato del gesto. L’obiettivo è trasformare la memoria in consapevolezza e la consapevolezza in prevenzione, con particolare attenzione ai percorsi rivolti ai giovani e all’educazione al rispetto.

«Quella sedia vuota è un monito silenzioso: dietro ogni numero c’era una vita, un volto, un sogno», sottolinea il presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, Francesco Prospero, ribadendo l’impegno a non voltarsi dall’altra parte affinché nessun altro posto debba restare vuoto.

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