L’ultima parola sarà quella del settore urbanistica del Comune di Vasto. Saranno i tecnici degli uffici di corso Nuova Italia a valutare il progetto vero e proprio di centro commerciale di medie dimensioni, non appena sarà depositato dalla Punto Immobiliare srl di Roma. Il via libera arrivato nei giorni scorsi dalla giunta comunale riguarda infatti il piano attuativo, già ritenuto conforme al Piano regolatore generale.
«Si tratta dell’area adiacente alla chiesa di San Marco. Il terreno su cui sorge l’edificio di culto fu acquistato dai privati e poi rilasciato a scomputo degli oneri di urbanizzazione, consentendo così la costruzione della chiesa e del parcheggio antistante», spiega l’assessore all’Urbanistica Alessandro D’Elisa. «La struttura di media distribuzione avrà l’ingresso sulla circonvallazione Istoniense».

«In giunta la scorsa settimana abbiamo già approvato il piano attuativo», prosegue l’assessore. «La società proponente ha già acquisito tutti i pareri previsti dalla normativa, compreso quello della polizia locale, necessario perché l’area si connetterà con la circonvallazione». Non comportando una modifica al Piano regolatore, la procedura sarà meno complessa: «Trattandosi di un piano attuativo conforme al Piano regolatore esistente, non è necessaria l’approvazione del Consiglio comunale. La competenza ora passa al settore Urbanistica del Comune, che riceverà dalla società il progetto e lo approverà, se sarà conforme alle norme tecniche di Prg. Tutto il percorso progettuale è stato seguito dall’ufficio tecnico comunale dall’ingegner Cinzia Travaglini e dalla geometra Valeria Desiderio e ha poi ottenuto il parere favorevole del dirigente dell’Urbanistica, ingegner Francesca Gizzarelli».
«Rispetto al progetto originario – precisa d’Elisa – non è prevista edilizia residenziale, ma solo la struttura commerciale con i parcheggi e la viabilità di servizio». «Le aree sono state già scomputate con la cessione di parte del terreno per favorire la costruzione della chiesa e del parcheggio antistante», aggiunge. «La capacità edificatoria in quella zona era elevata, ma si è voluto favorire l’insediamento di una struttura esclusivamente commerciale».










Effettivamente si sentiva il bisogno di un altro centro commerciale.