Ricucire la Via Verde, cosa manca per completare i tratti di Punta Penna e Casalbordino

Il traguardo intermedio è completare altri tratti entro la prossima estate. Ma per terminare la Via Verde della Costa dei Trabocchi serviranno almeno un paio d’anni. Non solo per sanare la frana di Lago Dragoni a Torino di Sangro, ma anche perché non è l’unica porzione mancante. C’è n’è un’altra di diversi chilometri tra Punta Penna e Casalbordino Lido, anch’essa decisiva per cucire definitivamente la pista ciclopedonale da Ortona a Vasto, in parte già costruita sull’ex tracciato ferroviario dismesso nel 2005. Il progetto originale prevedeva il passaggio in via Osca, la strada che attraversa la zona industriale di Punta Penna. Restringimento di carreggiata e presenza di fabbriche hanno suggerito una variante per bypassare il nucleo produttivo. «Una volta terminata la progettazione esecutiva – spiega il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna – potremo indire la gara d’appalto. L’intervento è finanziato con circa 5 milioni di euro». Il nuovo tracciato consentirà il collegamento fino al confine con Casalbordino, sulla sponda sud del fiume Sinello.

Torino di Sangro: il tracciato su cui si snderà la Via Verde

A Casalbordino, dove un primo tratto della ciclopedonale è già stato realizzato, l’amministrazione comunale è pronta a completare l’opera. «Per l’esecuzione dei lavori sono disponibili 853mila euro», spiega il sindaco, Filippo Marinucci. «Completeremo prima il lato sud con gli ultimi 600 metri per raccordarci con il tratto che sarà realizzato in territorio di Vasto fino al Sinello». In parallelo sono previsti interventi di riqualificazione del lungomare: «Recupereremo spazi con la realizzazione di dieci isole di seduta e nuove discese al mare. Terminato il tratto meridionale, proseguiremo verso il lungomare nord. Entro giugno tutti i lavori dovranno essere completati».

Restano altri punti critici. Il peggiore a Torino di Sangro: sul litorale di Lago Dragoni, la pista è interrotta dalla frana che da circa otto anni blocca il percorso. La scorsa settimana Chiaro Quotidiano, nel servizio video di venerdì, ha riscontrato come il fronte del dissesto sia rimasto sostanzialmente invariato. Il sindaco, Nino Di Fonso, ha annunciato che «i lavori per la realizzazione del ponte e per il consolidamento del costone franato inizieranno entro giugno», con l’obiettivo di completare l’intero tratto litoraneo entro due anni. Si procede a segmenti, ogni Comune costruisce il suo, per arrivare al completamento dei lavori. L’apertura dei primi cantieri risale al dicembre 2017.

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