Auto in divieto e nuovo parcheggio deserto: la parrocchia lancia l’appello social

I fedeli continuano a parcheggiare in divieto di sosta lungo piazza San Paolo e nelle strade adiacenti, ignorando il nuovo parcheggio dietro la chiesa. E allora la parrocchia rivolge un appello con un appello social.

«Si rende necessario segnalare a tutti coloro che si recano in parrocchia sia per il catechismo che per la messa o la preghiera personale di fare attenzione alla nuova segnaletica posta in essere con l’apertura di piazza San Paolo», si legge nel testo. «Su tutto il lato di piazza San Paolo, prima e dopo la stessa, ci sono per 4 segnali di divieto di sosta e di conseguenza non è possibile parcheggiare la propria auto lungo tutto il senso di marcia».

La parrocchia precisa inoltre che «ci sono parcheggi per auto, moto e bici lungo il marciapiede di fronte a piazza San Paolo, non sono sufficienti per tutti» e invita chi deve lasciare l’auto senza difficoltà a utilizzare il parcheggio sottostante la chiesa, che «ha una capienza di ben 78 posti auto». Per raggiungerlo, viene spiegato, «basta seguire i segnali P posizionati lungo piazza San Paolo e via Alcide De Gasperi» e «dal parcheggio è possibile arrivare a piedi nei locali parrocchiali e in chiesa in pochi minuti».

«Seguire queste indicazioni agevola il rispetto del codice della strada e aiuta chi tutela l’ordine pubblico e la viabilità (carabinieri, poliziotti e vigili urbani…) a fare il proprio dovere senza ricorrere a sanzionare chi sosta irregolarmente o commette altro tipo di infrazione. Aiutiamoci a vivere tutti nel rispetto delle persone, delle cose e del codice della strada».

Aperto nel maggio 2024 e costruito al posto di un’area verde, il parcheggio è costato 832mila euro. Rimane semideserto, i genitori degli alunni preferiscono parcheggiare davanti alle scuole, dove il traffico è congestionato negli orari di entrata e uscita. L’anno scorso, invece, è stata completata la pavimentazione di piazza San Paolo con un investimento superiore ai 900mila euro. Ma non pochi fedeli preferiscono lasciare l’auto in divieto di sosta, rischiando la multa.

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