Linea Adriatica, da oggi il ritorno alla normalità. Sostituiti 9 km di rotaie

Tornerà gradualmente alla normalità dalle 16 di oggi la circolazione sulla linea Adriatica, dove Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), ha portato a termine la terza fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico fra San Vito-Lanciano e San Severo (sulla linea Pescara-Foggia). Gli interventi erano partiti il 14 gennaio scorso.

Sono state sostituiti circa 9 km di rotaie nella galleria “Sinello” tra Porto di Vasto e Casalbordino, mentre nelle gallerie San Giovanni” (oltre 9 km di lunghezza) e “Diavolo” (oltre 5 km) sono state portate avanti le varie fasi dell’intervento di Water Drain System per il drenaggio delle acque meteoriche.

Sono state effettuate anche le attività propedeutiche all’attivazione della nuova sottostazione elettrica di Fossacesia, prevista per giugno 2026 e svolta la prima fase del rinnovo integrale del sistema di trazione elettrica tra le stazioni di Ortona e San Vito (conclusione entro il primo trimestre del 2027). Tra Fossacesia e Termoli, sono andate avanti le attività propedeutiche alla realizzazione dell’Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione), una cabina di regia centralizzata del traffico ferroviario, mentre più a Sud sono stati effettuati lavori propedeutici al raddoppio della tratta fra Ripalta e Lesina. Infine, tra gli interventi anche quelli nella stazione di Civitanova Marche, per l’elettrificazione della linea Civitanova Marche-Albacina

«I lavori eseguiti – spiegano dal Gruppo Fs – sono necessari per continuare a garantire gli standard di affidabilità dell’infrastruttura e assicurare una maggiore regolarità del servizio ferroviario e un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, una ottimizzazione dei tempi di viaggio. Le attività, svolte da tecnici di Rfi e imprese appaltatrici, coadiuvati da mezzi d’opera, hanno impegnato ogni giorno oltre 280 maestranze, dislocate sugli oltre 150 km di linea. L’investimento economico complessivo è di circa 310 milioni di euro, di cui 100 milioni finanziati con fondi Pnrr».

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