La Sodecia di Raiano (L’Aquila) conferma la cessazione dell’attività. Non si risolve positivamente la vertenza iniziata poco prima della fine del 2025. La fabbrica produce componenti per le scocche auto impiegando 39 lavoratori. Nel dicembre scorso, i vertici aziendali hanno comunicato la volontà di interrompere la produzione e dare la possibilità ai dipendenti di trasferirsi in Piemonte dove la società ha sedi a Chivasso e Torino.

Stamattina, in Regione si è tenuto un tavolo istituzionale durante il quale non ci sono stati passi in avanti per la soluzione della vertenza. A prendervi parte c’erano l’assessora al Lavoro Tiziana Magnacca, la vicepresidente del consiglio regionale Marilena Scoccia e la consigliera Maria Assunta Rossi, i sindacati e i rappresentanti della società.
I lavoratori al momento fruiscono del contratto di solidarietà che dureranno fino alla fine di marzo. Alla società è stato chiesto più tempo, differendo la chiusura del sito produttivo con la possibilità di prorogare il contratto di solidarietà oltre la data di marzo, ma i responsabili hanno spiegato che questa non è una strada percorribile.
Tra i tanti nodi da sciogliere figura anche la possibilità di erogazione della cassa integrazione per cessazione della produzione che potrebbe rappresentare un ombrello salariale importante per i lavoratori. Per l’azienda la normativa non prevede erogazione di Cig per queste operazioni; la Regione, dal canto suo, si è impegnata a interloquire con ministero del Lavoro e Inps per avere una interpretazione autentica della norma e vedere se ci sono i margini per l’erogazione della cassa integrazione. L’interlocuzione potrebbe chiudersi tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, ma questo andrebbe a incidere sulla condizione salariale di quei lavoratori che decidono di rimanere in Abruzzo e non accogliere il trasferimento a Chivasso.

«Abbiamo espressamente chiesto all’azienda dare più tempo alla vertenza perché la Regione ha avviato una serie di iniziative nel settore dell’automotive che potrebbero giovare alla causa della Sodecia – dice Magnacca – La nostra azione si rivolgerà, per queste vertenza, al ministero del Lavoro per le richieste di erogazione della Cig, ma soprattutto, in via generale per l’intero settore, nella realizzazione di una proposta da inviare al ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’accoglimento del piano di riconversione e riqualificazione professionale che aprirebbe nuovi e importanti spiragli sia per l’erogazione di politiche di welfare a seguito di crisi industriali sia per l’erogazione di contributi per favorire gli investimenti produttivi delle aziende dell’automotive».











