San Salvo si candida a Capitale italiana del mare, titolo istituito, nel novembre scorso, da dipartimento per le Politiche del mare della presidenza del Consiglio dei ministri. A partire dal 2026, il Comune costiero che otterrà il riconoscimento riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma di attività presentato nella candidatura. La selezione avverrà tramite procedura pubblica.

Sul sito del dipartimento si può leggere come il titolo Capitale italiana del mare sia stato istituito per «promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine».
«L’iniziativa – spiega il Comune di San Salvo – rappresenta un’importante opportunità di valorizzazione del patrimonio marittimo, ambientale, culturale ed economico del territorio, rafforzando il ruolo strategico di San Salvo nel panorama costiero nazionale e promuovendo politiche di sviluppo sostenibile legate al mare».

La presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca, sottolinea che «grazie alla crescita economica e sociale che San Salvo ha conosciuto negli ultimi anni siamo oggi nelle condizioni di partecipare a un bando di rilevanza nazionale come quello per la Capitale italiana del mare. La nostra città dimostra di voler crescere come realtà dinamica e completa, non solo sotto il profilo agricolo, industriale e dei servizi, come testimoniano importanti insediamenti produttivi e logistici come Amazon, ma anche sul piano turistico e della blue economy. Il mare rappresenta una risorsa strategica su cui investire in termini di sostenibilità, innovazione, occupazione e qualità della vita. Vogliamo sempre di più per San Salvo: più opportunità per i giovani, più attrattività per il turismo, più attenzione all’ambiente e uno sviluppo equilibrato che sappia coniugare economia e tutela del territorio».
«La candidatura a Capitale italiana del mare 2026 – conclude la sindaca Emanuela De Nicolis – è una sfida ambiziosa che guarda al futuro della nostra città, valorizzando il legame profondo con il mare come risorsa non solo identitaria ma anche economica e ambientale. Intendiamo, inoltre, affermare il nostro impegno nella tutela del mare e nella promozione di uno sviluppo integrato e sostenibile del territorio».











