I tempi della giustizia civile: il tribunale di Vasto il più efficiente in Italia nel lavoro privato

Il tribunale di Vasto è il primo in Italia in materia di lavoro privato. A stilare la classifica è Confartigianato che ha preso in esame il disposition time, valore espresso in giorni che mette in relazione i procedimenti pendenti a fine anno con quelli definiti durante l’anno stesso.

Il palazzo di giustizia di via Bachelet è il primo per quanto riguarda il lavoro privato, quindi in procedimenti riguardanti lavoro dipendente da privato, lavoro parasubordinato e licenziamento individuale/collettivo. In questo ambito il disposition time medio a livello nazionale è di 401 giorni, in quello vastese tale valore è di soli 109 giorni. Al secondo posto c’è un altro tribunale abruzzese, quello di Chieti con 137 giorni; seguono Gorizia con 146 e Siena con 161 giorni.
Per l’Abruzzo non solo buone notizie, nello stesso ambito i più lenti sono infatti Sulmona con addirittura 1.420 giorni, seguita da Lanusei (1.162 giorni), L’Aquila (1.124), Caltanissetta (1.094), Lagonegro (1.029) e Isernia (987).

Il rapporto di Confartigianato prende in esame i tempi della giustizia civile sottolineando che la diversa durata nella definizione dei procedimenti «rischia di diventare un fattore di distorsione della competitività delle imprese».
Per quanto riguarda il dato generale sui procedimenti civili, la media nazionale è di 364 giorni. Le performance migliori tra i 140 Tribunali si registrano a Gorizia (132 giorni), Vercelli (151 giorni), Biella (161), Udine (166), Chieti (179), Parma (180) e Verona (200). All’estremo opposto il record negativo spetta a Vibo Valentia con 928 giorni, pari a due volte e mezzo la media nazionale, seguita da Venezia (773), Vallo della Lucania (726), Lanusei (694), Trieste (637), Cagliari (624) e Lamezia Terme (601).

Profondi squilibri emergono, secondo lo studio dell’associazione di categoria, anche tra regioni. Quelle con una giustizia civile più veloce sono la Valle d’Aosta con 239 giorni, il Piemonte con 248, l’Emilia-Romagna con 268, la Toscana con 271 e il Trentino-Alto Adige con 275 giorni.
Maglia nera per la lentezza della giustizia civile è la Sardegna, dove occorrono in media 535 giorni, seguita da Basilicata con 483, Campania con 459, Puglia con 441, Sicilia con 440 e Calabria con 416 giorni. «Nel complesso – scrive Confartigianato – nel Centro-Nord i procedimenti sono più celeri con una media di 308 giorni, il 15,4% in meno rispetto alla media nazionale, mentre nel Mezzogiorno servono 443 giorni, il 21,7% in più».

«I tempi lunghi della giustizia civile – dice il presidente di Confartigianato Marco Granelli – rappresentano un freno allo sviluppo. Soprattutto per le piccole imprese sostenere contenziosi prolungati e l’incertezza sulla durata delle decisioni giudiziarie può significare rinunciare a investimenti, occupazione e crescita. Chiediamo che la riduzione dei tempi della giustizia civile torni a essere una priorità dell’agenda economica, rafforzando organici, organizzazione e incentivi negli uffici giudiziari e intervenendo sulle cause strutturali dell’arretrato. Serve un sistema giudiziario rapido ed efficiente, avverte la Confederazione, per garantire la competitività e non vanificare gli sforzi di rilancio previsti dal Pnrr, soprattutto nei territori e nei settori produttivi più fragili».

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