L’Aquila Capitale 2026, Mattarella: «Investire in cultura significa investire in democrazia»

«Investire in cultura vuol dire investire in democrazia». Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto ufficialmente l’anno de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, nel corso della cerimonia inaugurale che si è svolta ieri nel capoluogo abruzzese.

Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura (foto Presidenza della Repubblica)

Il Capo dello Stato ha sottolineato come «il ruolo di capitale della cultura riguarda l’intera comunità», definendo la cultura «motore e collante della civiltà, patrimonio che si sviluppa nel dialogo, nello scambio e nel confronto», fino a diventare «strumento principe di impegno e quindi di pace».

A rimarcare il significato del riconoscimento è stato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha parlato di «atto di fiducia verso una comunità che, con coraggio e dignità, ha saputo rialzarsi dopo il sisma del 2009». «Dietro le macerie – ha detto – c’era una città che non si sarebbe mai arresa: L’Aquila ha ricostruito edifici, ma soprattutto la fiducia nel futuro».

Secondo Marsilio, il titolo di Capitale italiana della Cultura va oltre i confini regionali e rappresenta «la capacità dell’Italia di custodire il proprio patrimonio e al tempo stesso di innovarlo», indicando nella cultura un motore di coesione sociale e sviluppo, con particolare attenzione alle aree interne e appenniniche.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ha raccolto il testimone da Agrigento. Giuli ha definito l’anno aquilano «un’occasione per proiettare una rinnovata coscienza sociale e morale sull’Abruzzo intero».

La cerimonia inaugurale, diretta artisticamente dal maestro Leonardo De Amicis e condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale, si è sviluppata come un’opera corale dedicata alle origini, alla ricostruzione civile e spirituale e all’eredità celestiniana. Sul palco si sono alternati, tra gli altri, Giorgio Pasotti, Simone Cristicchi, Amara, Gianluca Ginoble, Simona Molinari e Viola Graziosi. Il maestro Fabrizio Mancinelli ha diretto la composizione When Time Begins… Again, dedicata alle vittime di Rigopiano. Una cerimonia che dà il via a una stagione con oltre 300 eventi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *