Un disagio che, ormai, si ripete con preoccupante regolarità. In via Conti Montecchi, nel centro di Vasto, i residenti denunciano una situazione diventata insostenibile a causa delle continue chiusure al traffico, spesso improvvise e senza soluzioni alternative.

All’origine del problema c’è la rete idrica ormai obsoleta, che costringe la Sasi Spa, gestore del servizio idrico integrato, a interventi di riparazione sempre più frequenti. I cantieri si concentrano in particolare in via Madonna dell’Asilo, dove nei mesi scorsi si è aperta anche una voragine e dove, nell’ultimo anno, si sono susseguiti almeno tre o quattro interventi per la riparazione delle tubature.
«Puntualmente, ogni volta che iniziano i lavori – racconta un residente che ha contattato Chiaro Quotidiano – via Conti Montecchi viene chiusa senza alcun preavviso e senza che venga predisposta una viabilità alternativa. Per uscire di casa siamo costretti a percorrere la strada contromano, con evidenti rischi per la sicurezza».
«Puntualmente, ogni volta che iniziano i lavori – racconta un residente che ha contattato Chiaro Quotidiano – via Conti Montecchi viene chiusa senza alcun preavviso e senza che venga predisposta una viabilità alternativa. Per uscire di casa siamo costretti a percorrere la strada contromano, con evidenti rischi per la sicurezza».
Il cittadino riferisce di aver segnalato più volte la situazione sia all’amministrazione comunale sia alla polizia locale, avanzando anche alcune proposte. Tra queste, il ripristino del precedente senso di marcia in salita tra via Madonna dell’Asilo e via Michetti, modificato oltre due anni fa. «Un cambiamento che non ci ha mai convinto – spiega – perché ci ha tolto un percorso alternativo fondamentale proprio in queste circostanze. Inoltre non c’è mai un vigile a regolare il traffico, neppure nelle ore di punta».
A complicare ulteriormente la situazione c’è il problema della sosta selvaggia. «Da anni chiediamo l’installazione di divieti di sosta in via Conti Montecchi – aggiunge – perché spesso gli accessi alle abitazioni vengono ostruiti da auto parcheggiate in modo irregolare. In più di un’occasione siamo stati costretti a chiamare la polizia locale solo per riuscire a uscire di casa con l’auto».
Il malcontento è diffuso e riguarda non solo i disagi quotidiani, ma anche il metodo con cui vengono adottati i provvedimenti. «Spesso – concludono i residenti – le decisioni vengono prese senza consultare chi vive nel quartiere e ne subisce le conseguenze».










