Come all’andata, così anche nella sfida di ritorno. Dopo l’1 a 1 di metà settembre, nella terza giornata di ritorno d’Eccellenza, sul neutro del “Di Vittorio” di Scerni Pro Vasto e Virtus Cupello si sono divisi la posta in palio. Pur provandosi entrambe il match non si è schiodato dallo 0 a 0 con i due portieri a portare a casa i rispettivi “clean sheet”. Terzo consecutivo per Di Cencio, prezioso quello di Cattafesta, migliore in campo e decisivo nel secondo tempo con due miracoli.

La partita – Mister Manes squalificato, non può sedere in panchina, turno di squalifica, pesante, anche per il centrale difensivo. Nel 433 pacchetto arretrato guidato da Gambuzza e l’ex Corrado insieme ai laterali De Santis e Morlando. Nel cuore del gioco l’ultimo arrivato Urruty con i due Tafili, l’altro ex, capitan Henri ed Emirson. In avanti il centravanti è Izzo, sui lati Megaro ed Emane. Nonostante le non perfette condizioni fisiche della mano il portiere Cattafesta stringe i denti e risponde presente, già dal primo minuto. Fuori gli infortunati Monteiro e Conteh. Sulla sponda rossoblù il tecnico Di Francesco sceglie inizialmente il 3412 con Capitanio libero di svariare sulla trequarti dovendo anche dare apporto al tandem offensivo composto dal 2007 Tupone e soprattutto uno dei tanti ex, anzi il grande ex, il vastese doc Stivaletta. Tra i pali Di Cencio, davanti a lui De Min torna dal primo minuto con gli under Sebastiani e Carlucci. Corsie laterali affidate a Troiano e l’ex Zaccardi, a centrocampo Bellano e l’ultimo ex, capitan Obodo. Un altro ex, Minchillo, siede in panchina ma non è disponibile per un problema alla caviglia.

Il primo scarabocchio della gelida domenica scernese è firmato dai rossoblù: al dodicesimo minuto punizione tagliente calciata dall’ex Obodo e indirizzata verso l’incrocio sul secondo palo, c’è l’intervento decisivo di Gambuzza. Otto minuti più tardi arriva lo squillo vastese, conclusione di Megaro facile preda di Di Cencio. Partita soporifera, non c’è predominio di una o dell’altra ma, alla mezzora sono i cupellesi a bussare di nuovo. Tupone protegge palla, velo di Bellano e assist per Zaccardi che, dal limite, con il piede debole non trova neanche lo specchio della porta. Al minuto trentaquattro occasionissima ancora per gli ospiti, sugli sviluppi di un corner colpo di testa che questa volta trova capitan Henri Tafili a salvare i suoi sulla linea di porta. Sfortunato il 2007 ex Pineto Tupone costretto ad alzare bandiera bianca al trentanovesimo, fuori per infortunio, dentro Bainotto. L’ultima annotazione del primo tempo arriva al quarantaduesimo, giocato solitaria di Megaro, buona l’intenzione ma la conclusione si spegne alta sulla traversa.

Come da inizio partita anche nel secondo tempo il presidente biancorosso Zaami segue il match dalla panchina, al fianco del preparatore dei portieri Capozzi, in veste di vice vista la squalifica di mister Manes. Altro atteggiamento dei vastesi che all’ottavo vanno vicinissimi al vantaggio, discesa e serpentine sulla sinistra di Megaro, l’ultima zampata è di Izzo, sfortunato visto che la sfera colpisce il palo facendo tirare un sospiro di sollievo ai rossoblù che si salvano. Spingono con più insistenza i biancorossi che all’undicesimo si affidano ad Emane, tiro troppo debole per impensierire Di Cencio. Allo scoccare dell’ora di gioco è la Virtus Cupello a sfiorare il vantaggio, da calcio d’angolo flipper a centro area, colpisce Carlucci ma miracoloso è l’intervento di Cattafesta. Due minuti dopo ancora Megaro, tra i più attivi in campo, conclusione a giro che sfiora l’incrocio facendo disperare i vastesi. Ripresa molto più ricca di emozioni, al ventiduesimo tocca ai rossoblù, percussione di Stivaletta, Capitanio è caparbio, poi la girata di Bainotto da posizione ghiotta è da dimenticare. Ancora Cupello, al ventesettimo, altro angolo, impatta De Min, Cattafesta la alza sulla traversa. A quindici minuti dal novantesimo super Cattafesta, con un autentico prodigio dice no all’amico e coetaneo Stivaletta che aveva calciato a botta quasi sicura. Al trentaquattresimo Di Cencio non afferra la sfera sulla punizione calciata dall’ex Tafili, palla a lato. A tre dal novantesimo De Min cade in area, il fischietto teramano lascia correre. Non succede più nulla, al triplice fischio lo 0 a 0 non ha soddisfatto nessuno.

Un punto a testa, altra domenica senza vittoria per la Pro Vasto che tocca quota 23, resta con due punti di vantaggio sulla zona bollente e domenica prossima (18 gennaio, ore 14:30) sarà chiamata alla difficile trasferta di Trasacco. Terzo risultato utile consecutivo (5 punti ) per la Virtus Cupello che tocca i 25 punti e domenica prossima sul sintetico di casa affronterà un’altra sfida salvezza, contro il Pontevomano in grande risalita.
PRO VASTO – VIRTUS CUPELLO: 0-0
PRO VASTO: Cattafesta, De Santis (32’st Kone), Morlando (1’st Sannino), Urruty, Gambuzza, Corrado, Megaro, Tafili H., Izzo, Tafili E., Emane (27’st D’Angelo). A disposizione: Coccia, Ventrella, Luciani, Colanzi, Cupaioli, Galante. All.: Capozzi (Manes squalificato)
VIRTUS CUPELLO: Di Cencio, Zaccardi, Carlucci, Sebastiani, De Min, Obodo, Capitanio, Bellano, Tupone (39’pt Bainotto), Stivaletta, Troiano. A disposizione: Fucci, Soria, Caterino, Berardi, Minchillo, Mignogna, Annunziata. All.: Di Francesco
Arbitro: Leonardo Di Egidio di Teramo (Pietrangeli di Sulmona e Di Nardo Di Maio di Pescara)
Ammoniti -;













