Tempo di bilanci per la guardia costiera di Vasto che, in occasione del passaggio d’anno, ricorda le principali attività nei vari campi d’azione. Oltre 1.300 i controlli eseguiti a terra e in mare con 56 verbali amministrativi elevati per 68.790 euro complessivi; 16 i sequestri amministrativi, relativi a pescato e attrezzature da pesca sia professionale che sportiva e redigere 11 notizie di reato nei confronti di altrettanti individui.

Particolarmente rilevante è stata l’attività posta in essere dal Nucleo operativo Protezione ambientale in un polo industriale della zona in cui sono stati sequestrati circa 13mila metri quadri di strutture coperte con onduline in eternit e di oltre 300mila kg di prodotto finito, pronto da essere posto in commercio e per il quale è stato necessario verificare in esso la presenza di amianto. La successiva attività investigativa, delegata dalla procura della Repubblica di Vasto, ha visto il coinvolgimento dei carabinieri del Nipaf, dell’Arpa Abruzzo, dell’Asl servizi Igiene e Sicurezza luoghi di lavoro per accertare eventuali danni alla salute degli stessi operai e della salute pubblica.
Sono inoltre state individuate diverse aree, nelle immediate adiacenze del fiume Trigno, per un totale di circa 400 metri quadri, nelle quali erano stati abbandonati rifiuti di vario genere, anche pericolosi come onduline di eternit, fanghi di depurazione ed oli esausti. Sul terreno sono state rinvenute tracce di cumuli di rifiuti incendiati.

Controllati anche i depuratori del territorio, i quali riversano le acque in torrenti o fiumi fino a raggiungere il mare. I controlli effettuati congiuntamente con il personale tecnico dell’Arpa Abruzzo di San Salvo ha permesso di accertare sei irregolarità amministrative per un importo minimo complessivo di 24mila euro che dovrà essere applicato dalla Regione. Per uno dei depuratori controllati, le cui condizioni inadeguate sono state immediatamente comunicate all’autorità giudiziaria, avviando una serie di accertamenti, su opportuna delega, per scongiurare il danno ambientale considerando che lo sversamento avveniva in modalità diretta nelle acque reflue in un torrente adiacente. Con tale attività, l’ente gestore ha intrapreso lavori di straordinaria manutenzione con l’obiettivo di concluderli nel prossimo anno.
Anche il porto di Vasto ha impegnato il personale della guardia costiera di Vasto, che ha visto l’arrivo di 145 navi per una movimentazione in ingresso di circa 400mila tonnellate di merci e 115.000 in uscita. I controlli di 12 navi per verificare il rispetto delle normative internazionali in materia di sicurezza della navigazione e dei luoghi di lavoro effettuati dal personale specializzato della direzione marittima di Pescara, ha portato nel corso dell’anno 2025 alla detenzione di n. 2 navi battente bandiera straniera.
«Le donne e gli uomini delle Guardia costiera di Vasto, guidati dal tenente di vascello Rossella D’Ettorre per il nuovo anno, quale un presidio essenziale dello Stato sul mare, continueranno ad operare con competenza e senso del dovere, per garantire la puntuale gestione territoriale per il bene della collettività».












