Nathan rompe il silenzio e racconta la difficile situazione che vivono i suoi tre figli, ospitati dal 20 novembre nella casa famiglia di Vasto. Sono diventati ansiosi e, a volte, litigano tra di loro, dice al quotidiano La Stampa ribadendo la richiesta di ricongiungimento familiare e il desiderio di tornare a vivere insieme.

Il padre descrive il peso della solitudine delle sue giornate in cui gli è concesso di vedere i familiari solo negli orari programmati per le visite nella struttura di contrada Incoronata in cui la moglie Catherine e i tre bambini — la maggiore di 8 anni e i gemelli di 6 — trascorrono le giornate nella struttura assistenziale.

Il 23 gennaio prenderà il via la perizia psico-comportamentale su genitori e figli, un passaggio fondamentale per valutare lo stato emotivo dei bambini e dei genitori e orientare le decisioni future sul loro percorso di vita e sul possibile ritorno insieme. Ma per l’esito dell’indagine psico-diagnostica e personologica, affidata alla consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli, potranno trascorrere fino a quattro mesi.
I giudici hanno disposto la perizia dopo aver rigettato il ricorso dei legali della famiglia contro l’ordinanza con cui è stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti dei tre figli e il conseguente allontanamento dei minori nella casa famiglia.











