Ipotesi non ancora certa ma tutt’altro che remota. Le non perfette condizioni del manto erboso dell’Aragona, reso ancor più appesantito dalle copiose piogge delle ultime ore hanno spinto staff tecnico e dirigenziale ad interrogarsi sulla possibilità di emigrare altrove in vista del prossimo match.
Dopo il pesante passo falso interno contro il Pontevomano domenica 11 gennaio i vastesi riceveranno i cugini della Virtus Cupello per un altro delicato incrocio salvezza. Due squadre al momento fuori dalla griglia che scotta con i biancorossi con due punti di ritardo rispetto ai cupellesi (24 punti a 22).

La dirigenza vastese avrebbe già contattato quella rossoblù per sondare la disponibilità di giocare l’incrocio ravvicinato in campo neutro. La scelta sarebbe ricaduta sul sintetico “Di Vittorio” di Scerni dove l’allora Vastese in Serie D oltre ad allenarsi disputò, tre anni fa, anche un match ufficiale di Serie D. Finì 1 a 1 con il gol biancorosso firmato da Antonio Di Nardò ora volato in B a Pescara.

La storia potrebbe ripetersi, questa volta in Eccellenza per una sfida che metterà in palio tre punti pesantissimi. Ore di valutazione per capire se restare all’Aragona o emigrare al “Di Vittorio” dove la capienza massima potrebbe anche toccare i 1000 spettatori. Se ne saprà di più tra domani, mercoledì 7 gennaio e giovedì ma, al momento, Pro Vasto-Virtus Cupello rischia seriamente di non giocarsi all’Aragona.













