Assalto portavalori, Filcams: «Protocolli di sicurezza non adeguati al livello della violenza»

La Filcams Cgil di Chieti interviene sull’assalto al portavalori di questa mattina sull’A14. La sigla sindacale parla di «crescente e inaccettabile escalation di episodi sempre più violenti che mettono quotidianamente a rischio la vita delle lavoratrici e dei lavoratori della vigilanza privata impegnati nel trasporto valori».

«Non si tratta più di eventi sporadici, ma di una vera e propria emergenza che il sindacato segnala da tempo e che continua a essere sottovalutata dalle istituzioni e dalle aziende del settore. Le guardie giurate operano in condizioni di rischio elevatissimo, spesso senza adeguati strumenti di prevenzione, con organici ridotti, carichi di lavoro pesanti e protocolli di sicurezza non aggiornati rispetto al livello di violenza degli attacchi criminali».

Nel colpo di stamattina è stato usato dell’esplosivo per sventrare la fiancata del blindato e accedere ai vani con il denaro. Secondo una prima stima, il bottino si aggirerebbe tra le 400mila e le 500mila euro. Fortunatamente, nonostante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, non ci sono stati feriti.

«Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’assalto di stamattina e alle loro famiglie, ribadendo che la sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale e un obbligo morale e giuridico – continua la Filcams – È inaccettabile che chi svolge un servizio essenziale per il Paese continui a pagare il prezzo di scelte orientate al risparmio e alla logica del massimo ribasso. Le istituzioni competenti devono prendere atto che la situazione è ormai fuori controllo e che non è più possibile rimandare interventi strutturali».

«Chiediamo con urgenza il rafforzamento degli standard di sicurezza nei servizi di trasporto valori; investimenti reali in mezzi, tecnologie e organizzazione del lavoro; una revisione dei modelli operativi che metta al centro la tutela dell’incolumità dei lavoratori; un maggiore coordinamento tra sicurezza pubblica e vigilanza privata. La sicurezza sul lavoro viene prima di tutto. Senza risposte concrete e tempestive, la Filcams Cgil di Chieti continuerà la mobilitazione a tutela di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro in condizioni di rischio inaccettabili. La vita dei lavoratori non è negoziabile».

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