Il primo acquisto dell’ “era Zaami”, soprattutto negli ultimi due mesi tante le squadre pronte ad abbracciarlo ma, Raffaele Gambuzza, ha sempre messo la Pro Vasto al primo posto ringraziando ma rifiutando tutte le offerte.
A 40 anni molti altri suoi coetanei hanno già maturato le prime esperienze come allenatori o dirigenti, al contrario, l’esperto difensore siciliano continua con grande entusiasmo a divertirsi e soprattutto lottare in campo, da giocatore.
Per lui quel numero sulla carta d’identità è solo un dettaglio, lo ha confermato nella passata stagione vincendo, a Gela, l’Eccellenza siciliana, e in quella in corso, con prestazioni di spessore, di poter dare ancora tanto. Nel mese in cui è stato fermo ai box per infortunio la sua assenza ha pesato parecchio ma, anche dalla panchina, è riuscito a trasmettere tanto ai suoi compagni.

Leadership da vendere, dentro e fuori dal campo, gli sono bastati appena cinque mesi per “innamorarsi” della Pro Vasto e della piazza vastese. Per uno che in oltre vent’anni di carriera ha vinto 8 campionati da protagonista parlare di salvezza sicuramente stona un po’ ma per i biancorossi, ormai da tre stagioni a questa parte, questa è l’amara realtà. Raffaele Gambuzza ora sta bene, è già tornato a guidare difesa (la terza dopo San Salvo e Torrese) e compagni in campo, da qui a fine aprile ad altro non penserà se non alla salvezza, poi, senza troppi giri di parole, vorrà vincere un altro campionato, con la Pro Vasto, da giocatore, sia chiaro.













