Situazione invariata nel migliore dei casi, nettamente peggiorata negli altri. Torniamo a parlare della viabilità intorno al polo industriale più importante della provincia di Chieti e tra i principali d’Abruzzo, la Stellantis di Atessa.

Migliaia di lavoratori (diretti e dell’indotto) devono fare i conti quotidianamente con buche profonde e danni alle auto. Il manto stradale risente del traffico pesante e di una manutenzione assente ormai da lungo tempo. La situazione di disagio preoccupa perché è destinata a peggiorare con la stagione invernale: la pioggia (e la neve), oltre degradare ulteriormente il fondo stradale, copre le voragini mettendo a rischio l’incolumità degli automobilisti.
Uno stato dei fatti paradossale se si considera che i più alti vertici Stellantis da tempo chiedono alle istituzioni infrastrutture strategiche – come il potenziamento della ferrovia per il trasporto merci verso i porti – mentre, invece, non si riesce a garantire una viabilità locale dignitosa per i tanti lavoratori della zona.
La competenza di queste strade è dell’Arap e nell’aprile di quest’anno la Regione ha annunciato 7 milioni di euro per la Val di Sangro e 5,3 milioni per le zone industriali di San Salvo, Vasto e Val Sinello da fondi Fsc. I cantieri, come annunciato in conferenza stampa, sarebbero dovuti partire tra luglio e agosto, ma il primo è stato inaugurato solo il 6 ottobre scorso a Gissi dove l’ultimo rifacimento risaliva a svariati decenni fa [LEGGI].
Di seguito le foto – delle strade per il sito principale Stellantis e la Plastic Unit – di Marco Ramundo, che ringraziamo, che mostrano la gravità della situazione attuale











