Stamattina, nella sede della Regione si è tenuta una riunione con i rappresentanti della TE Connectivity di San Salvo e i sindacati di Fim, Fiom e Uilm. La vicenda è quella sollevata da un articolo de La Stampa il 29 settembre scorso con un articolo sull’eventuale chiusura del sito – legato all’automotive – per delocalizzazione: una circostanza, questa, smentita sin dalle battute iniziati dalla dirigenza.
Oggi, quindi, dopo il vertice al Ministero di ottobre, la definitiva chiusura del caso con l’incontro in Regione durante il quale la dirigenza ha confermato i piani d’investimento fino al 2030 per rendere il sito sansalvese sempre più specializzato nella tecnologia per la realizzazione di prodotti di silicone. «Prendiamo atto del piano presentato dall’azienda e chiediamo di essere coinvolti nella fase procedurale della trasformazione che avverrà nei prossimi mesi».

“Centralità della produzione nello stabilimento di San Salvo, ingente piano di investimenti con fondi propri previsti fino al 2030, nuove tecnologie applicate alle linee produttive in silicone, percorso di formazione e riqualificazione del personale”. Così l’assessora regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, sintetizza quanto emerso nell’incontro che aveva convocato al fine di confrontarsi con «la direzione aziendale per conoscere i programmi di sviluppo e le prospettive del sito di San Salvo con la partecipazione delle sigle sindacali di categoria Fim Cisl, Uilm e Fiom Cgil».
«Un momento di confronto necessario in Regione Abruzzo per far ribadire, ancora una volta in sede istituzionale dopo l’incontro al Mimit dello scorso 16 ottobre, la volontà della proprietà di Te Connectivity del valore sia in termini produttivi e sia in termini professionali dello stabilimento di San Salvo. Un’azienda che nel prossimo quinquennio continuerà nel percorso di innovazione tecnologica con la produzione di stampi progettati e realizzati in Abruzzo», evidenzia Magnacca, evidenziando che «il mercato del lavoro richiede una combinazione di competenze tecniche, digitali e o competenze trasversali per adattarsi a una maggiore flessibilità di fronte a cambiamenti. Da qui l’attività svolta da Regione Abruzzo con il programma Gol Patto delle competenze e per l’occupazione che chiama in causa imprese e organismi di formazione destinato alle nuove generazioni, con la formulazione di nuovi profili professionali per le aziende, attualmente non previsti nel repertorio regionale e la fase della formazione ad esclusivo appannaggio degli organismi di formazione».











