Il restyling del bacino turistico del porto di Vasto sta per cominciare. «La consegna del cantiere è prevista per la prossima settimana», dice a Chiaro Quotidiano il presidente del Circolo nautico, Nicola Mastrovincenzo. I lavori, appaltati dal Comune, sono affidati alla Pangea consorzio stabile sc. arl di Pescara. Per eseguirli sono disponibili 400mila euro (319mila per i lavori, la restante parte per somme a disposizione previste dalla legge). Metà della cifra l’hanno sborsata i soci del Circolo, mentre l’altra metà deriva dal Funt (fondo unico nazionale per il turismo) istituito dal ministero: «Un bando – spiega Mastrovincenzo – al quale abbiamo partecipato negli anni scorsi, risultando vincitori insieme al porto turistico di San Salvo».

L’attracco delle barche da diporto sarà più comodo con l’ancoraggio dei nuovi pontili galleggianti in cemento alleggerito con pedane in legno e la sostituzione delle scalette con moderne pedane. I pontili saranno destinati alle 104 barche dei soci. Previste anche l’installazione di postazioni per le bici elettriche e la sistemazione della sede del Circolo, che sarà dotata anche di un piccolo impianto fotovoltaico. «D’estate – sottolinea il presidente – ospitiamo molte barche che arrivano a Punta Penna, dove il fondale è alto fino a 6 metri e, per questo, favorisce l’attracco, quindi vogliamo rendere più accogliente la sede. Il nostro obiettivo è aprirci al pubblico: vorremmo quindi organizzare delle serate, tornare a realizzare il cinema all’aperto, che sarebbe estremamente piacevole sui pontili del bacino turistico».

Porto turistico, si discute da 40 anni
Negli anni ottanta il mondo politico locale cominciò a discutere della costruzione di un porto turistico. C’era chi voleva farlo alla foce del torrente Lebba, chi a San Nicola, baia di pregio ambientale non indifferente, sollevando le proteste ambientaliste. Il Piano regolatore portuale varato nel 2007 prevede l’ampliamento del porto di Punta Penna con la costruzione di un secondo bacino in continuità con quello esistente. Quest’ultimo sarà destinato al diporto e ai pescherecci. «Un progetto relativo a un nuovo porto turistico – ricorda Mastrovincenzo – era stato stilato da alcuni investitori più di dieci anni fa e proposto al Comune. Prevedeva la realizzazione di un isolotto a forma di fagiolo al largo del Monumento alla Bagnante. La struttura, collegata alla terraferma tramite un ponte, avrebbe potuto accogliere 350 barche. Sarebbe sorta a 700 metri dal centro di Vasto Marina. I promotori avrebbero investito 90 milioni di euro in cambio della gestione per un certo numero di anni». Prevalsero le questioni di tutela ambientale.