Occupazione del consiglio regionale, Marsilio: «Teppa rossa. Credo che qualcuno dovrà pagare»

Dure le parole usate dal presidente della Regione, Marco Marsilio, nel commentare la protesta e l’occupazione della sala del consiglio regionale da parte degli aderenti alla manifestazione convocata dai sindacati contro l’innalzamento delle aliquote Irpef.

Il presidente ha espresso vicinanza ai dipendenti regionali «che sono stati spintonati e vittime di prepotenze, si sono trovati di fronte questa teppa rossa che ha trasformato a 100 anni di distanza questa aula in un bivacco di manipoli, ne andranno fieri». Poi ha proseguito: «Cercheranno poi di derubricarlo come se avessero fatto una scampagnata. A parti inverse staremmo in galera noi. E io penso che qualcuno dovrà pagare di fronte ai tribunali, non so se c’è un circuito interno di telecamere per individuare i responsabili di queste violenze, ma io credo che nulla debba rimanere impunito. Vi assicuro che cambierò radicalmente gli approcci, perché mai nessuno si è sognato di rifiutare il confronto; ci sono state decine e decine di audizioni. Ringrazio la maggioranza per l’esercizio di stile. La Costituzione viene sventolata trasformandola in un oggetti di parte da chi poi occupa le aule come se non fosse il peggiore dei delitti fatti alla democrazia rappresentativa. Il provvedimento porta un risparmio a tre quarti degli abruzzesi, vedere sindacati pagati dai lavoratori per difendere i diritti di quelle categorie alle quali oggi noi stiamo alleggerendo il carico fiscale occupare l’aula con le loro bandiere per difendere quelli che in un’altra epoca avrebbero definito “i padroni”, è francamente grottesco e mostra anche fino a che punto basso è arrivata oggi purtroppo la rappresentanza sindacale».

Prima dell’intervento conclusivo di Marsilio nella sala ipogea della Regione, anche l’assessore Mario Quaglieri ha stigmatizzato la protesta: «Quello è un carnevale. L’opposizione ha detto che avrebbe movimentato le masse… 200 persone io ce l’ho al compleanno».

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