Continua il botta e risposta tra il movimento civico Viviamo e uniamo Scerni e l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Carlucci. Al centro della presa di posizione del movimento c’è la manutenzione, soprattutto del verde, nella cittadina. Alle criticità sollevate dal movimento, l’amministrazione (nella quale oggi non c’è un gruppo di opposizione) ha risposto accusandolo di «ricerca di visibilità».
«Cerchiamo di esercitare democraticamente una sana, seppur virtuale, opposizione e cerchiamo di farlo con trasparenza e soprattutto senza offendere nessuno – la nuova risposta di Viviamo e uniamo Scerni – Per tre anni in mancanza di una opposizione reale avete goduto di un’apparente tranquillità politica, è bene che oggi prendiate coscienza dell’esistenza di un dissenso “virtuale”, anzi ci auspichiamo che tutte le forze politiche del territorio comincino a esercitare una sana opposizione, ma per far questo è necessario svegliarsi dal torpore e immobilismo politico nel quale siamo caduti. Non siamo in cerca di visibilità, ma ci facciamo carico delle lamentele che ci giungono dai nostri concittadini, ritenendo di essere dei “solerti cittadini” in quanto abbiamo sempre comunicato con questa amministrazione per la risoluzione di problematiche non imputabili ad essa. Laddove però riscontriamo e riscontreremo ritardi o anomalie nelle scelte amministrative fatte, continueremo ad esercitare il diritto di manifestare una sana opposizione».

Poi, il movimento puntualizza: «se la scusa della stagione delle piogge può essere valida per le strade rurali, lo stesso non si può dire per il parco giochi, è come dire: “I bambini possono giocare solo dopo la stagione delle piogge”. Nell’affermare che il Comune monitora da due anni lo stato di salute delle nostre piante, non si fa altro che aumentare la nostra preoccupazione, in quanto si ritiene di non essersi accorti in questi anni che quel pino aveva ormai assunto un’inclinazione dal suolo di 45 gradi: la caduta poteva e doveva essere tranquillamente prevenuta».
«In merito al lampione abbattuto, quando si scrive “aspettavamo il responso dell’assicurazione” si fa solo della pura demagogia, in quanto sono sufficienti l’intervento dei vigili e delle semplici foto per consentire a un perito assicurativo di redigere un responso in merito al sinistro, pertanto avete mostrato la vostra sufficienza nella gestione e nel valutare la sicurezza dei cittadini scernesi: la rimozione del lampione abbattuto dopo il nostro articolo dimostra che si poteva e si doveva fare subito».
«Concludiamo, rivolgendoci al sindaco e alla sua amministrazione: crediamo che sia necessaria una cooperazione tra amministrazione e cittadini. Consentiteci, tuttavia, di fare alcune osservazioni: quando diciamo ai cittadini “facciamo la raccolta differenziata perché così risparmiamo sulla Tari” e poi aumentiamo la stessa del 20% pensate veramente che gli stessi cittadini siano predisposti alla collaborazione? Ci spiegate poi, perché, nonostante gli aumenti della Tari, è così difficile per noi cittadini espletare lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e materiali inerti nell’isola ecologica della rimessa comunale?».