Tra gli effetti dell’affollamento progettuale-energetico nel Vastese c’è anche la sovrapposizione tra impianti sulle stesse particelle di terreno. È quanto emerge dal rebus delle rinnovabili che, in Abruzzo, sta riguardando soprattutto l’entroterra vastese,
L’ultimo caso riguarda i numerosi impianti in fase di valutazione riguardanti Fresagrandinaria e, in particolare, la frazione Guardiola. Qui, nella vallata sotto il principale nucleo abitato, sono previste sei torri eoliche, la stazione elettrica Terna che sta facendo da calamita a vari progetti e quattro sottostazioni.

Per fare ordine nella matassa di progetti che riguardano questo piccolo fazzoletto di terra, si deve partire dal primo presentato, il parco eolico Abruzzo che qui individuava la stazione elettrica Terna da realizzare su un’area di circa 6 ettari. La stazione elettrica è l’impianto, di proprietà della Terna, che servirà a immettere in rete l’energia prodotta. Quest’ultima, prima di arrivarvi, passerà in una stazione utente (o sottostazione) di proprietà, invece, della società proponente, in questo caso della Sviluppo Prime che l’ha ubicata più a monte.
Nella stazione principale convoglierà anche l’energia prodotta dagli impianti eolici Furci Collechiesi (dell’omonima società, 9 torri tra Scerni, Cupello, Atessa, Furci, Monteodorisio e Gissi per 40,5 MW), Fresagrandinaria (della Rinnovabili Sud Tre, 7 torri tutte a Fresagrandinaria per 47,6 MW) e del fotovoltaico di Cupello (della Juwy, da 18 MW): come detto, per ognuno di loro, è prevista una stazione utente nei paraggi.

Venendo alle torri previste, qui se ne concentrano sei, equamente divise tra il progetto Fresagrandinaria e quello della Q-Energy Renewables 2 srl che coinvolge anche Dogliola e Lentella (per un totale di 11 aerogeneratori e 79,2 MW e per il quale sono stati riaperti i termini per le osservazioni, fino al 25 aprile). Quest’ultimo prevede di immettere l’energia in rete tramite la stazione di Montecilfone (Campobasso), per questo sulla stessa particella degli impianti Terna della Guardiola ha previsto, invece, una delle turbine.
Tale sovrapposizione non è passata inosservata alla società Furci Collechiesi che, di recente, ha scritto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica evidenziando tale circostanza e chiedendo la bocciatura di quell’unica torre del progetto rivale.
La sovrapposizione tra impianti non è una novità. Ad esempio nelle vicine colline furcesi, uno degli aerogeneratori del parco eolico Abruzzo è stata piazzata, nella documentazione, sulla stessa particella già occupata dai moduli del maxi-impianto fotovoltaico da 66 ettari e 53,69 MW della Aran 1 srl.
Sovrapposizione a parte che dovrà essere risolta dagli enti chiamati alla valutazione, gli impianti su menzionati, se approvati, cambieranno radicalmente quella vallata oggi fatta solo di terreni agricoli e a breve distanza da un agriturismo e dalle abitazioni della frazione fresana (com’è possibile osservare dalle elaborazioni grafiche).

se solo leggessero le documentazioni di progetto, ricche di copia e incolla, piene di nulla e contenenti il solo obiettivo di “far soldi” … le boccerebbero tutte.
quei documenti, ahimè …non li legge nessuno. NESSUNO.