È stato pubblicato nuovo avviso, finanziato con le risorse del Fondo sociale europeo Plus, che mette a disposizione 4 milioni di euro per sostenere datori di lavoro e lavoratori autonomi nell’implementazione di piani di welfare aziendale innovativi, nell’adozione di misure concrete per la conciliazione vita-lavoro e nel percorso virtuoso verso la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere.

Il bando finanzia un ampio ventaglio di azioni mirate a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e dei loro familiari. Tra le spese ammissibili ci sono la progettazione e l’integrazione di piani di welfare aziendale (con un occhio di riguardo alla consulenza specializzata), l’acquisto o il noleggio di strumenti per il telelavoro e lo smart working, un sostegno concreto per le famiglie con servizi di babysitting, contributi per l’accesso ad asili nido e scuole dell’infanzia e supporto per l’assistenza a familiari anziani non autosufficienti o figli disabili. Un focus importante è riservato al raggiungimento della prima certificazione UNI/PdR 125:2022, con un contributo specifico per accompagnare le organizzazioni in questo percorso di crescita e consapevolezza.
Le domande per accedere ai contributi potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 14 aprile 2025; il termine è fissato alle ore 20 del 18 dicembre 2026. Per consultare il bando: https://coesione.regione.abruzzo.it/avvisi-pubblici/fse/interventi-di-welfare-aziendale.
A darne notizia è l’assessora alle Attività produttive della Regione, Tiziana Magnacca che spiega: «La piena realizzazione della parità di genere non può prescindere da una reale ed efficace conciliazione tra tempi di vita e di lavoro per le donne. Non si tratta di una concessione, ma di un imperativo sociale ed economico. Permettere alle donne di integrare armoniosamente la propria vita professionale con le responsabilità familiari e personali non solo è un atto di giustizia, ma libera un potenziale immenso per la crescita delle nostre comunità e delle nostre economie. Investire in politiche e misure concrete di conciliazione significa costruire un futuro più equo, inclusivo e prospero per tutti».