Proseguono i controlli della polizia nei locali della provincia di Chieti. Due attività sono state sanzionate a Vasto e a Chieti.
Nello scorso weekend «
l’attenzione – si legge in un comunicato della Questura – si è rivolta al territorio del Vastese, ove è stata accertata la diffusione di musica dal vivo oltre il limite sonoro consentito dal Regolamento Comunale, tale da disturbare la quiete ed il riposo dei residenti. Difatti, la musica, proveniente dall’interno di un esercizio pubblico, si diffondeva anche nella pubblica via adiacente e nel bar – locale di ridotte dimensioni – era stata installata una postazione per la diffusione di musica dal vivo con due casse elettriche, un mixer e 2 musicisti con chitarre elettriche».
«Alla richiesta dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Vasto – scrive la Questura nel comunicato – il titolare ha mostrato la Scia (segnalazione certificata di inizio attività, n.d.r.) temporanea e la relazione tecnica non corrispondente alla strumentazione in uso, bensì riferibile ad un’altra apparecchiatura, spenta e non utilizzata. Oltre alla segnalazione al Comune per le valutazioni di competenza, per tali violazioni verranno contestate al titolare: la violazione della Legge Quadro sull’inquinamento acustico, sanzionata amministrativamente per un importo tra 1.000 e 10.000 euro; la sanzione amministrativa pari a € 1.032,00 per la omessa asseverazione di un tecnico del suono abilitato per gli strumenti elettrici utilizzati».

«Inoltre, nei giorni scorsi, nella cinta teatina, la Squadra Amministrativa della Questura e personale dell’Ispettorato del Lavoro e della Asl, a seguito di un controllo presso un bar self-service hanno comminato al titolare la sanzione amministrativa di circa € 10.000 per la presenza di un lavoratore in nero, omessa sorveglianza sanitaria e formazione/informazione del personale, mancata autorizzazione dell’installazione di telecamere di videosorveglianza, mancata applicazione delle procedure HACCP, per cui sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro e della Asl».