Inseguimento sull’A14, ladri speronano poliziotti: due feriti. Siulp: «Pochi agenti e dotazioni inadeguate»

L’ennesimo inseguimento sul tratto vastese dell’A14 si è concluso con i ladri che hanno speronato l’auto della polizia e due agenti feriti. Le vetture, una Hyundai Tucson e un’Alfa Romeo Stelvio rubate a Pescara, sono state recuperare. I due ladri sono fuggiti e i due poliziotti sono finiti in ospedale. È accaduto la sera del 24 marzo nelle vicinanze del casello di Vasto sud. Si allunga la scia operatori di polizia seriamente feriti nella caccia ai malviventi: nel 2024 erano stati sei, con 10 auto di servizio danneggiate, 374 i furti, 194 in più del 2023 L’autostrada sta diventando un campo di battaglia in cui la sottosezione di Vasto sud è un presidio di confine sempre sotto pressione.

Lo denuncia Mauro D’Agnese, segretario generale provinciale del Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori di polizia): «Il fenomeno dei furti di veicoli è diventata una emergenza preoccupante e pericolosa per la incolumità del personale della Polstrada e in particolare della Sottosezione Polizia stradale di Vasto sud che giornalmente si trova a doverlo fronteggiare con equipaggiamenti e dotazioni di uomini e mezzi inadeguati. L’Italia è al secondo posto in Europa per i furti dei veicoli, dal 2013 ad oggi ne sono stati rubati più di 1 milione e mezzo, circa 700 mila sono stati ritrovati, dei restanti si sono perse le tracce, instradati su mercati esteri o cannibalizzati e utilizzati per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. I numeri evidenziano come queste attività siano oggi prerogativa di vere e proprie holding di smercio e/o smontaggio dei veicoli sottratti, in grado di agire con grande tempestività, preparazione e di instradare i veicoli oppure le singole componenti disassemblate, lungo le direttrici balcaniche dell’Est Europa. L’Abruzzo è il corridoio di transito verso la Puglia, dove la sottosezione di Vasto sud è l’ultimo baluardo a presidio sul confine con il Molise, ed è proprio in Puglia che vengono portati buona parte dei veicoli rubati in Italia per essere smontati ed abbandonati. Infatti, lungo la direttrice adriatica della A/14 giornalmente il personale della Polizia stradale della Sottosezione di Vasto Sud si ritrova a dover attuare pericolosi interventi per scongiurare gravi conseguenze per l’incolumità pubblica in seguito a comportamenti criminali provocati dai conducenti delle autovetture rubate che transitano su quel tratto per raggiungere la Puglia, ad esempio lo speronamento volontario di una pattuglia per permettere ai veicoli rubati che seguono di poter passare. Si tratta di bande ben organizzate che si servono anche di minorenni ben addestrati, che il più delle volte guidano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti attuando comportamenti e manovre sprezzanti del pericolo che mettono a repentaglio l’incolumità dell’utenza e del personale operante obbligato in quei casi ad intervenire. Personale operante che ha in dotazione autovetture equipaggiate di serie non attrezzate e non in grado di poter competere se non mettendo a rischio la propria incolumità. Infatti, nel 2023 tra Vasto e San Salvo si sono verificati 180 furti di auto e furgoni, 374 nel 2024, con il bilancio di 6 operatori rimasti seriamente feriti a seguito di inseguimenti e 10 autovetture di servizio danneggiate, a fronte del recupero di 33 autovetture».

Il sindacato «chiede pertanto che le unità operative della Polizia stradale, vengano dotate di equipaggiamenti e autovetture appositamente ingegnerizzate per affrontare questa nuova, reale e pericolosa emergenza che va ben oltre la tutela della sicurezza della circolazione stradale ordinaria. Considerato che non sarebbe plausibile mettere sul piatto della bilancia un risparmio di spesa nel momento in cui la contropartita è la salvaguardia potenziale anche di una sola vita di un operatore».

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