Dopo circa venti anni sarà sistemata la strada che dalla zona industriale di San Salvo permette di raggiungere Montalfano. Quel tratto appare come una naturale prosecuzione di via Libero Grassi dopo l’attraversamento della rotatoria di via di Montenero ed è di proprietà dell’Arap, costruita a metà anni Novanta per facilitare gli spostamenti da e verso i paesi dell’entroterra che non accedono direttamente sulla Statale 650 “Trignina” (ad esempio Furci, San Buono, Liscia, Roccaspinalveti, Fraine).

Nonostante la diminuzione del traffico “industriale”, l’arteria rappresenta un importante e veloce collegamento per i residenti dell’entroterra – non solo di Montalfano – che devono raggiungere Piane Sant’Angelo e zone limitrofe. Da tanto tempo, però, la strada è caduta nel dimenticatoio: è fortemente dissestata (soprattutto in corrispondenza degli attraversamenti dei canali, dove si sono create delle autentiche “scalette”), in alcuni punti è invasa da smottamenti e, come se non bastasse, è usata dagli incivili per l’abbandono dei rifiuti lungo le scarpate.
Qualche mese fa, l’imprenditore ed ex assessore del Comune di Cupello Sante D’Alberto definì questa infrastruttura «la strada della vergogna» [LEGGI].

L’Arap ora provvederà ad affidare almeno i lavori di sistemazione del fondo stradale per una somma di 80mila euro. Tale somma sarà quasi certamente a carico delle aziende della zona industriale sansalvese come previsto dal sistema “condominiale” dell’Arap. Come si legge nella determina firmata dal commissario Mario Battaglia, «il costo dell’intervento, al netto di eventuali contributi pubblici e/o privati, sarà rendicontato nell’ambito dei canoni per manutenzioni a carico delle aziende insediate nell’agglomerato industriale di San Salvo».