«Speriamo tra un paio di anni di salire in bici a Martinsicuro o a San Salvo e arrivare nel lato opposto sempre sulla stessa pista». L’auspicio del sottosegretario alla presidenza della Regione, Daniele D’Amario, probabilmente è la notizia più importante – con una minima indicazione temporale – sui tratti incompleti della Via Verde emersa durante gli Stati generali che si sono tenuti stamattina nell’aula consiliare della Provincia di Chieti.

D’Amario ha citato i tratti dell’infrastruttura ancora incompleti, ormai ben noti (Lago Dragoni a Torino di Sangro, Casalbordino Lido, zona industriale di Vasto, le gallerie di Ortona): «Esistono delle criticità da risolvere ma non sono insormontabili. Mi riferisco a un paio di gallerie ferroviarie nei pressi di Ortona anche se in un caso c’è la progettazione esecutiva di un intervento che consentirebbe il collegamento fino al lido Riccio. Il punto più critico resta quello di lago Dragoni, nel territorio di Torino di Sangro, dove si può dire che la collina frana ed il mare avanza. Ma qui gli investimenti a difesa della costa non mancano visto che si prevede la costruzione di un ponte, una struttura leggera che dovrebbe salvaguardare l’area. Poi, ci sono altre interruzioni che si verificano a Vasto e Casalbordino, ma anche in questi casi sono state individuate soluzioni che hanno consentito di ridisegnare il percorso della pista ciclopedonale».
Poi, l’auspicio temporale su citato di vederne il completamento entro due anni.

«È ora che gli enti proprietari, a cominciare dalla Provincia di Chieti, ma anche i Comuni coinvolti, facciano il resto mettendoci i contenuti – ha detto il presidente Marco Marsilio – In sostanza, si deve permettere alla Costa dei trabocchi di vivere. Credo, però, a tal proposito, che si debbano cambiare delle regole perché la Costa dei Trabocchi non può essere trattata come un qualunque stabilimento balneare. Infatti, è un’infrastruttura capace di attirare turismo dal 1° gennaio al 31 dicembre e il cicloturismo, in particolare, è un grande volano di crescita del territorio. Per questo, bisogna adeguare i regolamenti comunali e provinciali di uso delle superfici a questa particolare vocazione altrimenti si rischia di vanificare tutti gli sforzi di valorizzazione compiuti finora».

L’evento di stamattina è stato promosso dalla Provincia, positivo il commento del presidente Francesco Menna che, però, non evita la polemica attaccando Marsilio: «Dispiace dover rilevare che Marsilio non abbia colto lo spirito dell’iniziativa e sia venuto a fare propaganda, elencando una serie di freddi numeri senza entrare nel merito di uno solo dei tanti problemi che la Regione dovrebbe invece affrontare tempestivamente sulla Via Verde. È necessario che la Regione ci dica chiaramente quando arriveranno i finanziamenti per il completamento della Via Verde. È necessario che la Regione modifichi il Pst consentendo ad esempio alla Provincia di usare a parcheggio le aree di sua proprietà adiacenti la Via Verde e dando la possibilità di valorizzare le ex stazioni lungo la ciclovia mettendo a bando queste strutture, anche per iniziative imprenditoriali compatibili con la Via Verde come ristoranti, b&b. Quanto alla destagionalizzazione della Costa dei Trabocchi, c’è una legge nazionale che stabilisce la durata delle strutture temporanee in 180 giorni: Marsilio potrebbe interessare direttamente il capo del Governo Giorgia Meloni di cui si professa grande amico, così da poter dare una risposta alle istanze degli imprenditori che chiedono di estendere la durata delle strutture temporanee a servizio della Costa dei Trabocchi».

Buongiorno,
Speriamo che presto si passi dalle parole ai fatti…le ciclabili sono il futuro x la mobilita’ delle persone intelligenti e
Iniziative simili attivano realta’ economiche utili al territorio e oltre.
Se inoltre si potesse unire una ciclabile da Ortona a Roseto si arriverebbe a Cupra marittima cioe’ 80 km circa di
Pista completa.
Incrociamo le Dita
Saluti Marco